Bar e ristoranti, Fugatti: "Andiamo avanti". Appello agli anziani: "Responsabilità"

Si alza ancora l'età media dei contagiati e dei ricoverati: "Il 1° novembre evitate di ritrovarvi nelle case". Sull'ordinanza Fugatti va avanti: "Aspettiamo il Tar"

Nessuna nuova ordinanza, nessuna marcia indietro su bar e ristoranti. A dirlo è il governatore trentino Maurizio Fugatti, in una giornata che vede ancora numeri importanti per il contagio in Trentino. I nuovi positivi sono 173, scoperti con un numero record di tamponi: 3.123 analizzati nelle ultime 24 ore. Ci sono stati altri tre decessi, tutti di persone anziane ma solamente uno di loro era ospite di Rsa. Il dato che preoccupa di più è l'innalzamento dell'età dei contagiati e dei ricoverati: 59 nuovi positivi sul totale riguardano over70, così come il 62% dei ricoveri. L'assessora alla Sanità Stefania Segnana ha annunciato la riorganizzazione degli ospedali di Trento, Rovereto e Cles.

Bar e ristoranti, Fugatti: "Andiamo avanti"

La Giunta aveva anticipata che nella conferenza stampa sarebbero stati annunciati provvedimenti. Ci si aspettava nuove norme, ma non è stato così. "Come sapete nella giornata di ieri il Governo ha annunciato l'impugnativa, anche se non abbiamo ancora un atto ufficiale. Oggi come ieri diciamo che quell'ordinanza è legittima, presa su basi scientifiche, dovuta al fatto che se è stato concesso di poter usufruire della ristorazione a pranzo lo stesso deve valere anche la sera. Questa ordinanza e questa convinzione valgono ancora, è chiaro che di fronte ad un'impugnativa sono in corso consultazioni e dialoghi con le categorie interessate. In pochi giorni, probabilmente, ci sarà un giudizio di fronte al Tribunale Amministrativo" ha detto il governatore.

Celebrazioni del 1° novembre: l'appello agli anziani

"Non nascondiamo che l'aumento dell'età dei contagi e dei ricoveri ci crea forte preoccupazione - ha detto Fugatti - si sta profilando la stessa situazione della prima ondata. La Giunta provinciale sta ragionando su questo tema. Non devo fare io il padre dei nostri settantenni, ma serve più responsabilità. Ci sentiamo di chiedere una forte attenzione ai nostri anziani, soprattutto in vista delle celebrazioni della Commemorazione dei Defunti. Sappiamo che il 1° novembre non è solo al cimitero, ci si ritrova anche nelle case. Stavolta è rischioso: i segnali che ci arrivano dall'Azienda sanitaria è che tra l'1 ed il 10 novembre si prevede un picco di contagi tra gli ultrasettantenni. Ho l'obbligo di dirlo". AGGIORNAMENTO: la Giunta ha deciso di chiudere i cimiteri l'1 e 2 novembre, da lunedì inoltre bar e ristorani chiuderanno alle 18


 

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