Cronaca San Giuseppe / Via Francesco Barbacovi

Presa la banda della mola a disco: sei arrestati accusati di cinquanta furti

Una vera associazione a delinquere: questo il reato contestato, tra gli altri, ad una banda di almeno sei elementi che agivano anche in Trentino. In via Pranzelores il garage dove nascondevano la refurtiva

Sarebbero responsabili di almeno cinquanta furti in abitazione messi a segno dal novembre 2013 fino al giugno scorso le sei persone arrestate all'alba dai Carabinieri del Comando di via Barbacovi in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP di Trennto. Gli arresti sono stati eseguiti, oltre che nel capoluogo trentino, anche a Milano e Prato. Circa 300mila euro il bottino complessivo, frutto di due anni e mezzo di "attività"  di quella che è stata descritta come una vera e propria banda, organizzata ed esperta.

L'operazione "Mulli", dal nome della smerigliatrice in lingua albanese, Paese di provenienza degli arrestati, è stata presentata questa mattina presso il Comando provinciale. L'indagine ha preso il via da un tentativo di furto avvenuto Terlago nel gennaio 2016 quando i mmilitari della stazione locale avevano intercettato una Frd Focus guidata da un 22enne che procedeva a bassa velocità, probabilmente in "avanscoperta" a caccia di un obiettivo. Nel baule erano stati ritrovati cacciaviti, piedi di porco ed una grossa mola a disco.

Il reato di associazione a delinquere è contestato in virtù degli elementi raccolti durante le indagini, grazie ad osservazioni dirette e pedinamenti. Ruoli precisi, sopralluoghi sugli obiettivi da colpire, perfino un garage dove nascondere la refurtiva in attesa di rivenderla. Il "magazzino" è stato scoperto in via Pranzelores a Trento nord. Il 35enne, compatriota degli arrestati, è stato denunciato a piede libero. Sua anche l'auto usata per compiere alcuni dei furti contestati. 

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