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Un momento del blitz del 4 marzo

Un momento del blitz del 4 marzo

Droga, la GdF di Trento stronca un traffico internazionale: 37 arresti, avevano anche armi

Vasta operazione in Trentino Alto Adige, Veneto, Puglia e Albania

Imponente giro di stupefacenti tra Italia, Germania ed Albania stroncato dalle fiamme gialle trentine: l'operazione "Besa" ha portato al sequestro di 25 chili di sostanze, tra cocaina, marijuana ed hashish. Il blitz è scattato alle prime luci dell'alba di mercoledì 4 marzo con arresti e perquisizioni in provincia di Bolzano, Veneto, Puglia, ma anche Albania, Ungheria e Turchia. Altre sei persone, denunciate, sono attivamente ricercate.

Venticinque misure di custodia cautelare, alle quali vanno ad aggiungersi dieci arresti in flagranza eseguiti nel corso delle indagini. Una vasta rete di narcotraffico, che si estendeva dall’Albania, passando per la Germania e la Svizzera fino ad arrivare in Italia. La Guardia di Finanza di Trento parla di "un’agguerrita associazione per delinquere, aggravata per essere composta da più di dieci sodali e per avere a disposizione armi da fuoco, composta prevalentemente da soggetti di origine albanese; da qui il nome dell’operazione “Besa”, termine albanese che indica il “patto d’onore” che lega i vari membri dei tre gruppi". 

"L’operazione - spiega la Guardia di Finanza - ha inflitto un duro colpo ai canali di rifornimento dello stupefacente del Trentino Alto Adige, conferma, ancora una volta, il ruolo primario della Guardia di Finanza quale Polizia Economico-Finanziaria proiettata al contrasto internazionale dei più gravi fenomeni criminosi al fine di garantire la tutela della salute pubblica e la sicurezza del Paese".

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