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Cronaca Rovereto

A Rovereto nasce la prima banca dati degli ingegneri trentini

Uno strumento utile all'amministrazione pubblica nell'individuazione di un professionista esterno a cui affidare lavori sotto la soglia dei 44 mila euro (al di sopra della quale si va obbligatoriamente in gara)

Uno strumento utilissimo all'amministrazione pubblica nell'individuazione di un professionista esterno a cui affidare lavori sotto la soglia dei 44 mila euro (al di sopra della quale si va obbligatoriamente in gara). Ma anche, se vogliamo, uno dei tanti segnali che la crisi economica “morde” anche settori professionali altamente qualificati.  Questa la duplice lettura che è stata data stamattina in una conferenza stampa presso il municipio di Rovereto, presentando l'originale e importante iniziativa pensata dall'Ordine degli Ingegneri del Trentino: una banca-dati accessibile per via telematica agli enti che si vorranno accreditare (il Comune di Rovereto è finora il primo) e nella quale sono contenuti i profili professionali e i curricula degli ingegneri iscritti all'Ordine. La banca dati è provvista di filitri che orientano la ricerca, finalizzandola all'individuazione del singolo professionista che abbia i requisiti cercati in quel momento dall'ente accreditato.

“E' uno strumento davvero prezioso per la nostra Amministrazione” ha spiegato l'assessore comunale Giulia Robol, presente in conferenza stampa assieme al collega di giunta Leone Manfredi e al team di professionisti comunali che dirigono il settore tecnico, oltre che al presidente dell'Ordine Antonio Armani. “D'altra parte,  in questo particolare momento di crisi economica stiamo cercando di fare il massimo possibile per garantire a tutti i professionisti la rotazione degli incarichi. Questa banca dati può servire loro egregiamente ad avere maggiore visibilità sul territorio anche presso altri enti”.

Crisi economica significa crollo verticale dei lavori in alcuni settori cruciali, come ad esempio l'edilizia. E significa anche consistenti “tagli” nei bilanci pubblici, con conseguente taglio anche delle consulenze esterne. “Ci sono due aspetti-chiave in questa iniziativa che abbiamo sottoscritto molto volentieri” precisa l'assessore Manfredi. “Uno è il valore della territorialità: con questa banca-dati andiamo a valorizzare i professionisti trentini. L'altro è quello della competenza. Una banca-dati allestita direttamente dall'Ordine è senz'altro garanzia di qualità e di capacità di ogni singolo ingegnere”.

Il presidente dell'Ordine Armani ha tenuto a ringraziare il Comune di Rovereto che ha creduto per primo a questa iniziativa, confermando che è la prima del suo genere in Italia. “Una possibilità per uscire tutti dalla crisi è quella di puntare alla massima collaborazione con gli enti pubblici e alla qualità” ha spiegato Armani. “Noi ci siamo mossi già da tempo, in primo luogo mettendo a punto uno speciale capitolato prestazionale, poi affrontando il tema della progettazione integrata, che ci ha condotti appunto a realizzare questa banca dati. Ora questo software lo abbiamo messo a disposizione anche di altri Ordino professionali e categorie. Tutti ci hanno confermato la volontà di aderire”.

I tecnici comunali presenti hanno confermato la bontà dell'iniziativa: “Questo strumento ci consente di rendere molto più efficiente il nostro lavoro, facilitandoci enormemente nella ricerca di un professionista esterno e quindi riducendo anche tempi e spese. In più, siamo garantiti anche sul piano della qualità, che è un aspetto fondamentale nella progettazione di opere pubbliche”.

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