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Azzardo: cinque anni per rimuovere le slot vicine a scuole e chiese

Si è concluso l'iter del Ddl di Viola e Plotegher, ma con l'approvazione oggi in consiglio provinciale i tempi si allungano: da 3 a 5 anni, ulteriormente prorogabili per i comuni dove esiste un solo bar

Cinque anni di tempo per rimuovere tutte le slot machine posizionate a meno di 300 metri dai "luoghi sensibili" ovvero scuole, ospedali, centri per anziani, chiese, oratori, centri sportivi). Si conclude oggi l'iter di aprovazione del disegno di legge nato dai due diversi testi dei consiglieri Walter Viola (PT) e Violetta Plotegher (PD) sull'esempio di quanto già attuato da diversi comuni, capoluogo compreso.

L'approvazione all'unanimità (29 voti) allunga però i tempi che passano da 3 a 5 anni per l'attuazione (in virtù di un emendamento proposto dallo stesso Viola, per non favorire le sale da gioco a discapito dei bar). Nei comuni in cui esiste un solo bar il termine sarà ulteriormente prorogabile. Critico il consigliere Giacomo Bezzi (Forza Trentino) che vede nel disincentivo alle slot machine il pericolo che i gestori forniscano la possibilità di giocare d'azzardo tramite computer su siti esteri, per i quali non valgono le regole nazionali. 

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