Autosalone "fantasma" a Padova: fiemmese truffato per 26.000 euro

Sembrava tutto vero: venditore, auto esposte, giro di prova, prezzo vantaggioso. Quando sono arrivati i carabinieri però era tutto sparito: solo dopo accurate indagini i militari di Cavalese sono riusciti ad identificare i due truffatori

Si chiama giustamente "Pacco" l'operazione condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Trento che ha portato alla denuncia di due 28enni residenti in provincia di Venezia per una truffa che vede come vittima un fiemmese il quale, dopo aver letto un'inserzione su  internet, si era recato a Padova per comprare un'auto.

Una truffa predisposta nei minimi dettagli: i carabinieri raccontano di un falso venditore e di un vero e proprio "autosalone", modesto ma pur sempre verosimile, montato ad hoc per ingannare il compratore. Come da copione il venditore porta il cliente a fare un giro di prova, conquistandosi la sua fiducia. Il prezzo è vantaggioso, ed in breve l'affare va in porto con un anticipo di 1000 euro in contanti e l'impegno di un versamento da 25.000 euro in pochi giorni. 

L'uomo torna in Val di Fiemme convinto di aver concluso l'affare, ma, dopo il pagamento del "saldo" riceve una telefonata da parte di un'altra persona che, fingendosi dipendente del fantomatico autosalone, lo informa che ci sono dei problemi per la consegna dell'auto. Il malcapitato cliente inizia ad insospettirsi  e contatta i carabinieri: a quel punto però i sedicenti venditori diventano irrintracciabili e perfino l'autosalone sparisce, comprese le auto che, il giorno dell'accordo, erano parcheggiate in bella mostra nel piazzale. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Un autosalone "fantasma", gestito però da malfattori in carne ed ossa che alla fine sono stati identificati e denunciati al termine delle complesse indagini eseguite dai carabinieri della Compagnia di Cavalese. Le indagini sono ancora in corso per stabilire l'esatta entità della truffa e contattare altre vittime.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm 25 ottobre 2020: stop anticipato a ristoranti e bar, no al divieto di circolazione

  • Fuga da Trento: questa volta la escape room è grande come tutto il centro

  • Bollettino coronavirus: un altro decesso in Trentino, +104 casi positivi e 122 classi in quarantena

  • Fugatti: "Ristoranti aperti fino alle 22 ed i bar fino alle 20"

  • Tenna, incidente mortale in tarda serata: la vittima è Luca Maurina

  • Coronavirus e Dpcm: una via trentina per scuola e ristorazione

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrentoToday è in caricamento