Cronaca

Auditorium trentino a l'Aquila:"Inaugurazione per la casta"

Duecento posti riservati, molti per le autorità. Ma come? La struttura indispensabile per far tornare a vivere un pezzetto di città non è accessibile a tutti il giorno della sua inaugurazione? E c'è di più, tutto blindato

Noi di Trento Today abbiamo deciso di dare una lettura un po' più critica rispetto a quanto uscito sui mezzi di informazione in occasione dell'inaugurazione dell'auditorium realizzato dalla Provincia a l'Aquila. Un opera meritoria, non c'è che dire. Realizzata da un archi-star come Renzo Piano e inaugurata con tutti gli onori alla presenza del presidente della repubblica Napolitano. La nostra domanda è questa: ma invece che spendere qualche milionata di euro per un auditorium fatto a cubo (Il costo dell'opera è di 7 milioni di euro), non sarebbe stato meglio dare un tetto a chi - a distanza di oltre tre anni dal sisma - dorme ancora nelle tendopoli?

Per avere un racconto diverso della giornata inaugurale, riportiamo quanto scritto sul suo blog dalla scrittrice abruzzese Samantha Di Persio. Buona lettura.
 
"L'auditorium regalato dalla provincia autonoma di Trento e realizzato da Renzo Piano sta per entrare ufficialmente nel patrimonio immobiliare di L'Aquila. La struttura, che dovrebbe ricordare uno Stradivari, è perfettamente visibile dalla Fontana Luminosa, forse lo è anche troppo, perchè il Castello, monumento storico della città, non è più visibile. A suo tempo la decisione di costruire un auditorium aveva suscitato diverse polemiche: per il luogo, per l'utilità. L'amministrazione comunale non ha guardato in faccia a nessuno ed è stata irremovibile: "S'ha da fare perché i cittadini hanno bisogno di un'opera di straordinaria importanza". Il comune aveva assicurato che il parco non avrebbe subito modifiche, invece le siepi sono state tagliate, ci sono fari al posto del giardino, la base è in cemento armato e le scalette in selci di via delle Medaglie D'oro sono state sostituite da lastroni. La connotazione è cambiata e ad un certo punto non resta che arrendersi all'evidenza e prepararsi al grande evento inaugurale. Il programma è ambizioso: c'era il maestro Claudio Abbado con l'Orchestra Mozart. Fra i big hanno partecipato: Giorgio Napolitano, Roberto Benigni e consorte. Duecento posti riservati, molti per le autorità. Ma come? La struttura indispensabile per far tornare a vivere un pezzetto di città non è accessibile a tutti il giorno della sua inaugurazione? Proprio così, e c'è di più, tutto blindato: le strade chiuse al traffico, controlli, sicurezza: l'auditorium per la casta. Qualche consigliere comunale ha rifiutato l'invito ed ha regalato il biglietto. Chi è rimasto fuori ha potuto fare una visita alle spalle del Castello per rendersi conto del completo abbandono e degrado oppure seguire l'evento su un maxi schermo".
 
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