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Asili nido: la gestione (e i costi) passano alle Comunità di Valle

I servizi saranno organizzati in capo alle Comunità di Valle, tranne che per il territorio della Valle dell'Adige, nel quale si è prevista l'attivazione di una gestione intercomunale dei servizi su convenzione

Il numero degli asili lo decide sempre la Provincia, ma la loro organizzazione (quindi anche i fondi per farli funzionare) sul territorio viene gestita direttamente in loco. Saranno le comunità di valle ad indicare dove c'è maggior bisogno di posti per i bimbi, in quale zona. Una rivoluzione che riguarda il servizio per i piccoli da 0 a 3 anni e che rientra nel protocollo d'intesa in materia di finanza locale per il 2011. I servizi saranno organizzati in capo alle Comunità di Valle, tranne che per il territorio della Valle dell’Adige, nel quale si è prevista l’attivazione di una gestione intercomunale dei servizi su base convenzionale. Spetterà dunque alle Comunità la definizione della programmazione dell’offerta dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e quindi la decisione di istituire nuovi servizi. Nel definire l’organizzazione e la gestione dei servizi le Comunità potranno comunque riconoscere ai Comuni una propria autonomia gestionale da esercitarsi nel rispetto di alcuni indirizzi che le medesime Comunità dovranno individuare per garantire condizioni di fruizione omogenee dei servizi nei propri territori. 

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