Cronaca

Asili: manutenzioni partecipate, anche i genitori danno una mano

Dopo la positiva sperimentazione del 2016, tornano a Rovereto le manutenzioni partecipate: genitori al lavoro per opere di manutenzione negli asili frequentati dai figli

Tornano anche quest'anno, dopo la positiva sperimentazione del 2016, le manutenzioni partecipate: genitori al lavoro per opere di manutenzione negli asili frequentati dai figli. L'assessore competente, Cristina Azzolini, ha indetto questa settimana una riunione per presentare in anteprima ai genitori e al personale dei nidi il consuntivo delle attività svolte dai volontari nel 2016 e per ringraziarli dell'adesione ottenuta nel 2016 nonchè per comunicare che l'iniziativa verrà estesa anche al 2017 e agli anni successivi. Oltre al rafforzamento dello spirito di appartenenza e collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale, questo programma consente anche di conseguire un effettivo risparmio economico (quantificato in circa 3.300 euro).

Nel corso del 2016 hanno dato la propria disponibilità a partecipare all'iniziativa e sono stati quindi iscritti nell'apposito registro dei volontari 45 persone: 12 del nido Cicogna, 8 del nido Primi passi, 11 del nido Coccinella, 7 del nido Grillo, 7 del nido Aquilone. Per i genitori che avevano aderito all'iniziativa erano stati organizzati due corsi in materia di sicurezza a cura di funzionari comunali, il 22 marzo 2016 e il 30 aprile 2016.
La Giunta Comunale ha quindi deciso – nella sua ultima seduta di martedì 14 marzo - di estendere a tutto il 2017 e per il futuro - nelle stesse strutture - questa azione che favorisce la crescita del senso di appartenenza al territorio e di responsabilità nei confronti dei beni comuni. 

E' molto bello che queste manutenzioni siano condivise anche con gli utenti. Anche questa è una delle forme attraverso cui si attua la partecipazione alla gestione dei beni comuni”, afferma il vicesindaco Cristina Azzolini. “Ho ringraziato i genitori che si sono resi disponibili a dedicare ancora una parte del loro tempo libero alla realizzazione di lavori socialmente utili e importanti che sono tra l'altro occasione anche per fare relazione e costruire comunità. All'interno di questa partecipazione attiva, la famiglia agisce da esempio per i bambini i quali, immedesimandosi nell’impegno assunto dai genitori, potranno sviluppare forme di protezione, rispetto e cura degli spazi vissuti; stimolare il senso di cooperazione e di impegno civico, non solo personale ma anche di utilità sociale, in un momento in cui la riduzione delle risorse degli enti locali richiede nuove forme di collaborazione per garantire il mantenimento della qualità dei servizi raggiunta in questi anni".

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