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Immagine di repertorio

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Trento, i carabinieri salvano una donna da una tentata violenza sessuale

Sangue nell'appartamento e su un attrezzo per lavorare la pasta. Lei è riuscita a scappare durante l'aggressione, lui era già stato denunciato dalla sua ex per episodi analoghi

A poche ore dall’inizio della giornata internazionale della donna i carabinieri della Compagnia di Trento salvano una donna da un tentato stupro e da un’aggressione.  La chiamata inoltrata alla centrale operativa di questo Comando Provinciale è arrivata domenica 7 marzo al Nue (Numero unico di emergenza) 112. Dall’altra parte del telefono c’era una giovane donna rumena disperata che, in stato di forte agitazione, ha raccontato di essere stata aggredita da un connazionale, dal quale era ospite da alcune settimane.

La donna ha dichiarato alle operatrici del 112 di essere riuscita ad allontanarsi dall’appartamento, fuggendo sulle scale. È stata rapidamente raggiunta dai carabinieri della Compagnia di Trento, che dopo essersi fatti raccontare sommariamente l’accaduto, hanno affidato la giovane alle cure dei sanitari.

Messa in sicurezza la vittima, che presentava diverse lesioni al capo e al volto, i militari sono entrati nell’appartamento, dove hanno trovato un 57enne rumeno, in evidente stato di alterazione da alcool e dalla prima ispezione, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti a scovare le tracce di un’evidente colluttazione, con presenza di vistose macchie di sangue su lenzuola e pavimento, a conferma del racconto della vittima.

Oltre al sangue nella camera da letto, i carabinieri hanno trovato in cucina un attrezzo per la lavorazione della pasta sul quale era presente diverso materiale ematico e dai primi accertamenti la ricostruzione dei fatti ha lasciato emergere la brutale ipotesi che quanto accaduto potesse essere la risposta dell’uomo al respingimento della donna. Pare infatti che l’uomo fosse intenzionato a festeggiare l’imminente ricorrenza per le donne attraverso un rapporto sessuale, purtroppo senza approfondire se la compartecipe fosse realmente interessata.

Il fermato non avrebbe trovato altra possibilità per persuadere la sfortunata che impugnare l’attrezzo da cucina e colpirla ripetutamente. Il netto rifiuto oppostogli, l’alcol e l’indole evidentemente non pacifica del reo, già denunciato per episodi analoghi da una sua ex, hanno purtroppo condotto anche nel giorno “simbolo” della donna, a questo drammatico epilogo. Il protagonista è stato tratto in arresto per tentata violenza sessuale e lesioni personali aggravate e immediatamente condotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, nella Casa Circondariale di Trento.

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