Martedì, 16 Luglio 2024
La vicenda

Col Bot malevolo dirottavano i soldi delle aziende sul proprio Iban

La frode informatica che ha portato due persone agli arresti domiciliari in Trentino

Doppio arresto in Trentino per una sofisticata frode informatica che ha portato ai domiciliari due persone, con l’indagine della polizia postale e della guardia di finanza di Trento conclusasi nei giorni scorsi.

Tutto è cominciato quando sul tavolo delle forze dell’ordine è arrivata la denuncia del rappresentante legale di una società trentina che ha segnalato come il pagamento rivolto verso uno dei propri fornitori fosse stato, invece, dirottato verso un Iban sconosciuto. Le indagini hanno permesso di ricondurre l’Iban in questione a uno degli indagati.

Ciò ha permesso di far emergere il modus operandi che portava alla frode: la modifica delle coordinate bancarie di destinazione delle transazioni veniva fatta da un sofisticato file digitale malevolo, un Bot, in grado di interporsi in una comunicazione digitale per alterarla, gestirla o reindirizzarla all’insaputa dei malcapitati.

Questo fino a che non sono scattate le manette.

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