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Tenta l'estorsione all'azienda: arrestato un sindacalista

Nel luglio scorso avrebbe avvicinato il capo del personale e con la scusa di garantire la tutela dei lavoratori, gli avrebbe proposto una tantum da 400 euro al mese per evitare vertenze

Un sindacalista di Trento è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di avere estorto denaro al responsabile della gestione del personale di una società cooperativa di trasporto per conto terzi.

Secondo gli inquirenti il sindacalista, che lavora nel settore trasporti per la Cisl, avrebbe chiesto 400 euro al mese per evitare al capo del personale spiacevoli vertenze sindacali con i dipendenti. Una richiesta che sarebbe stata fatta nel luglio di quest'anno. 
 
La vittima della presunta estorsione ha però preferito prendere tempo e non ha versato nulla. Così il sindacalista, nei giorni scorsi, sarebbe tornato alla carica proponendo una prima tranche di 500 euro e poi versamenti dilazionati per un totale di 2.000 euro. A questo punto il responsabile del personale è andato dai carabinieri a denunciare il fatto. Sono così scattate le manette: il sindacalista è stato arrestato mentre riceveva 1.500 euro brevi manu dal capo del personale, d'accordo con le forze dell'ordine.
 
Il segretario della Cisl trentina, Lorenzo Pomini, ha parlato di fatto "grave, gravissimo, un vero disastro. Un episodio che getta ombre spaventose su tutto il nostro mondo". Il sindacalista è stato sospeso da ogni incarico in attesa che la magistratura faccia chiarezza sulla situazione.
 
 
 
 
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