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La pistola scacciacani usata per la rapina

La pistola scacciacani usata per la rapina

Arrestato il rapinatore delle poste di Tione: i soldi del bottino per pagare le bollette

Indagini lampo per i carabinieri di Riva e di Tione che hanno individuato ed arrestato ieri in tarda serata l'uomo, reo confesso e incensurato, che nel primo mattino era riuscito a farsi consegnare 1100 euro dalle impiegate dell'Ufficio Postale minacciandole con una pistola, in realtà una scacciacani

Sono durate 15 ore le indagini dei carabinieri che sono arrivati, sulla base delle testimonianze raccolte tra gli abitanti della zona, ad individuare ed arrestate nella tarda serata di ieri l'uomo accusato di essere l'autore della rapina all'Ufficio Postale di Tione avvenuta nel primo mattino. Si tratta di un cinquantenne di Roncone, italiano, incensurato. Secondo quanto riportano i carabinieri l'uomo si sarebbe trovato in una grave situazione di grave indebitamento e senza lavoro. Forse è stato questo a fargli progettare e mettere in pratica l'atto criminale. Il rapinatore, reo confesso, ha spiegato di aver già versato l'intero bottino, pari a 1100 euro, per pagare delle bollette arretrate. Gli accertamenti bancari confermeranno questa versione. Ritrovata anche l'arma usata per la rapina: come spesso accade in questi casi si tratta di una pistola "scacciacani", che l'uomo ha nascosto, dopo la rapina, in un muro a secco del cimitero di Roncone. La dottoressa Nazzaro, PM di turno a Trento, che ha seguito tutte le fasi dell’indagine lampo, ha disposto l’accompagnamento dell’uomo al carcere di Spini di Gardolo, dove è recluso in attesa di giudizio e in stato di fermo di indiziato di delitto di rapina aggravata.

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