Cronaca

Ubriaco sferra pugni al bar: in casa aveva armi da fuoco e baionette

I carabinieri che lo hanno fermato hanno voluto approfondire una vecchia denuncia per smarrimento di una carabina

Le armi sequestrate dai Carabinieri di Borgo Valsugana

Dalle "antiche" baionette, forse risalenti alla Grande Guerra, ai moderno taser, passando per fucili e pistole. E' questo l'arsenale ritrovato dai carabinieri in casa del 40enne moldavo, già protagonista dell'assurdo episodio avvenuto ieri nel bar dell'area di servizio di Roncegno, sulla statale della Valsugana.

L'uomo si era presentato ubriaco al bar insultando una donna, poi aveva sferrato un pugno ad un cliente che aveva tentato di prendere le difese della donna. Si era poi scagliato, dopo un'ora di inseguimento, contro i carabinieri, ed era stato trattenuto in caserma in attesa di approfondimenti.

Nel frattempo è emerso che l'uomo era già stato denunciato per guida in stato di ebbrezza nel 2018 ed inquell'occasione aveva subito depositato una denuncia di smarrimento di una carabina calibro 7. Insospettiti i militari hanno deciso di perquisire la casa, scoprendo anche  due baionette, una sciabola, due taser ad alto voltaggio, un tirapugni, un coltello con lama di 21 centimetri ed una pistola replica a salve.

Tutto ciò oltre alla carabina, in questo caso vera e munita di cartucce, il cui smarrimento era stato denunciato con l'evidente intento di poterla tenere, illegalmente, anche dopo il ritiro del porto d'armi per la guida in stato di ebbrezza. Per questo il 40enne è stato denunciato anche per simulazione di reato. 

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