menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Bombe, fucili e lanciarazzi: arsenale sequestrato in Valsugana

Perquisizione in tre diverse abitazioni di proprietà di un uomo già sospettato per un incendio boschivo doloso

Armi da caccia, ma anche baionette, lance, pistole antiche ed un moschetto della Grande Guerra. Oltre alle bombe, di certo non funzionanti, ma ancora cariche e potenzialmente letali. E' davvero impressionante l'immagine che ritrae il materiale sequestrato da Carabinieri e Guardia Forestale ad un uomo della Valsugana. Un uomo che, tra l'altro, è anche accusato di aver appiccato un incendio in Panarotta nello scorso agosto.

La testimonianza di alcuni passanti, che lo videro vicino al luogo dell'incendio, fece scattare le indagini. Gli inquirenti, una volta identificato il sospetto, si sono presentati sulla porta di casa con un mandato di perquisizione.

Quello che hanno trovato ha dell'incredibile. Ecco l'elenco così come riportato nel comunicato della Forestale: tre fucili uno dei quali, di calibro 10,35 per 47mm, rinvenuto con il colpo in canna pronto all'uso;  una pistola calibro 22 e munizionamento di vario genere anche riconducibile ad armi da guerra tra cui una ogiva carica di calibro 65 mm,  una bomba da mortaio di calibro 45 mm, un razzo tipo Rocket mod. 405,  un lancia granate per fucile di calibro 30 mm, 1 mina anticarro, una bomba a mano tipo Ananas, 2 due lancia razzi con relativi proiettili, 1 canna per mitragliatrice tedesca modello MG 42.

"Visti i precedenti e considerato il fatto che l' uomo non è dotato di licenza per porto d' armi, si è proceduto al suo arresto ed al trasferimento dello stesso nella Casa Circondariale di Spini di Gardolo a Trento" conclude la nota. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Trentino rimane in zona arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento