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Aggressione sorelle: "non un raptus omicida, le teneva d'occhio"

Le sorelle sono state aggredite nella notte tra il 5 e il 6 aprile dall'ex compagno di una delle due

Nessun raptus omicida avrebbe “spinto” Gaetano Piro ad aggredire l’ex compagna Maria Santonastasio e la sorella di lei, Brigida, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, nell’appartamento che si trova al piano rialzato della canonica di Vignole, frazione del Comune di Arco e dove la donna aveva trovato momentaneo soggiorno per poter recuperare i suoi effetti personali dalla casa dove aveva vissuto con Piro, per poi tornare in Campania. L’uomo è poi rientrato a casa e si è tolto la vita.  

Come riporta L’Adige, l’aggressione sarebbe stata programmata da Piro che, pare avesse fatto degli appostamenti rimanendo in auto e osservando le donne, controllando da vicino l’immobile, ma anche gli spostamenti delle due.  È quanto ipotizzano gli inquirenti dal ritrovamento dell'auto dell'uomo di sabato parcheggiata in una strada laterale rispetto alla canonica.

Le due, dopo l’aggressione, sono state portate all’ospedale Santa Chiara di Trento. A riportare le conseguenze più gravi è stata la sorella più piccola, Brigida, che si trova tutt’ora ricoverata nel reparto di terapia intensiva.

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