Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Arco

Causano un incendio giocando: i genitori lo raccontano ai carabinieri

Una storia a lieto fine non solo per l'esito che ha avuto, visto lo spegnimento quasi immediato delle fiamme, ma anche perché tra le persone coinvolte è prevalso il senso civico

Conclusi gli accertamenti sull'incendio che si è verificato in una frazione di Arco, nella serata di martedì 29 giugno. A dare fuoco alle sterpaglie sono stati quattro ragazzini dodicenni della zona. Una "ragazzata" finita, fortunatamente, nel migliore dei modi e con una bella ramanzina da parte dei genitori che sono andati dai carabinieri di Arco a raccontare quanto fosse realmente accaduto quella sera di fine giugno.

I quattro amici stavano giocando tra di loro nella zona dove è avvenuto l'incendio, erano le 21 circa di quell'ultimo martedì di giugno e a un certo punto hanno preso in mano degli accendini. Stavano giocando in una zona dove il fondo era tutto secco, visto che non pioveva da tantissimi giorni. Infatti, dopo aver avvicinato il fuoco agli aghi e alle sterpaglie, in mezz'ora le fiamme si sono estese rapidamente, coprendo una superficie di 200mq circa. Due dei giovanissimi autori dell'incendio sono andati subito a casa dai genitori a raccontare cosa fosse accaduto, cosa loro stessi avessero provocato. Allertati i vigili del fuoco di Arco, la zona è stata messa in sicurezza in poco tempo, le fiamme spente e l'allarme è rientrato. 

Incendio sterpaglie Massone di Arco 29 giugno-2

Questa è una storia a lieto fine non solo per l'esito che ha avuto, visto lo spegnimento quasi immediato delle fiamme, ma anche perché tra le persone coinvolte è prevalso il senso civico. Dapprima in quei due ragazzini che, dopo aver compreso che la situazione era loro sfuggita di mano totalmente, sono andati a casa e hanno raccontato quanto accaduto ai loro genitori, pur consapevoli che poi sarebbero stati puniti. Poi, nei genitori stessi che non hanno provato a giustificare o coprire i figli, vista anche la giovanissima età. Hanno preso in mano la situazione, chiesto i dovuti interventi e a di quanto fosse il danno da ripagare, hanno poi impartito una lezione ai figli. 

Il forte senso civico dei genitori dei ragazzi ha colpito anche il proprietario del fondo parzialmente bruciato, un uomo di Milano che non ha chiesto risarcimenti, visto che il danno non era imponente e, soprattutto, perché felicemente colpito dopo aver saputo il modo in cui queste quattro famiglie si sono comportate e hanno agito con carabinieri, vigili del fuoco e con i propri figli, ha ammesso di aver apprezzato molto il seguito di questa storia. 

I quattro giovani, vista la loro tenera età, non sono imputabili per legge, secondo l'articolo 97 del Codice Penale che stabilisce, infatti, che "non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i quattordici anni". E proprio per questo l'intervento dei genitori e di tutti gli adulti che questi quattro giovanissimi avevano intorno a loro in quei momenti, ha fatto una grande differenza. 

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