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Fugatti: "Qualsiasi apertura avrà effetto sui contagi"

La cosiddetta "fase 2" avrà comunque un costo, la decisione spetta alla politica, che si affida ai modelli matematici di FBK

"Qualsiasi apertura fai un aumento del contagio te lo devi aspettare, ma non possiamo essere sordi alle richieste dei trentini che sono stufi di stare in casa". La dichiarazione del presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti durante la conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione in Trentino (situazione che vede anche oggi 6 decessi e 53 nuovi casi) rende l'idea della difficoltà con la quale si dovrà affrontare, a tutti i livelli, la cosiddetta "fase 2".

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La correlazione tra aperture ed aumento dei contagi è stata fatta da Fugatti dopo un confronto con gli analisti della Fondazione Bruno Kessler. "I modelli matematici ci dicono che c'è un effetto sul contagio anche se si apre alle cosiddette libertà individuali, anzi in questo caso il rischio è maggiore - ha detto Fugatti - vogliamo impostare un modello trentino della fase 2, dobbiamo lavorare sulla prevenzione del rischio sanitario per i lavoratori. Mi rendo conto che i trentini non ce la fanno più a stare in casa, sappiamo che questo avrà comunque un effetto". Nel frattempo uno studio dell'Osservatorio salute prevede, in Trentino, la data del "contagio zero" a metà maggio. 

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