Cronaca Localita' Passo Brocon

Passo del Brocon: riaperta, tra le polemiche, la strada chiusa da due giorni per valanghe

E' aperta da oggi la strada che da Canal San Bovosale alle piste del passo Broccon, unico collegamento tra Vanoi e Tesino. All'Epifania la strada è rimasta chiusa: le auto dei turisti in fila, ma anche dei residenti delle valli, hanno dovuto fare marcia indietro con conseguenti perdite per le strutture ricettiva del passo. Il problema però sembra ripetersi puntialmente da alcuni anni

E' riaperta da oggi la strada che da Canal San Bovo porta al Tesino attraverso il passo del Brocon. Domenica, dopo l'abbondante nevicata, delle valanghe erano cadute sulla strada ricoprendo interamente la carreggiata di neve. Il fatto sembra ripetersi puntualmente tutti gli anni: "Ogni volta che c'è una nevicata importante" ci spiega Stefano Paternolli, gestore, insieme alla famiglia, di uno dei due alberghi del passo dove sorge anche un'area sciistica, nonchè direttore della scuola di sci Lagorai. E' evidente il suo disappunto mentre racconta di un fenomeno che si ripete puntualmente ogni volta che nevica, e che fa evidentemente perdere molte visite, oltre che isolare il passo Brocon dalla valle del Vanoi. La strada viene puntualmente chiusa, sia perchè, come in questo caso, parecchi metri cubi di neve cadono sulla strada, oppure perchè il pericolo valanghe è troppo alto e quindi viene interdetto il transito.

La strada è stata riaperta oggi, come detto, ma è rimasta chiusa da domenica pomeriggio. Il giorno dell'Epifania, ci dice Paternolli "a Canal San Bovo c'era la fila di auto dirette verso il passo che si giravano per tornarsene a casa, in molti ci hanno scritto anche su facebook e non abbiamo potuto far altro che comunicare che la strada era chiusa e che il Brocon era raggiungibile solamente dalla Valsugana e dal Tesino. La strada da Canal San Bovo è usata dai turisti che vengono dal Feltrino, o da Treviso, oltre che dai residenti del Primiero e del Vanoi".

La colpa, secondo Paternolli, è della strada stessa: "Ci sono punti che attraversano l'alveo naturale delle valanghe, lo si vede anche dal fatto che non ci sono alberi sul pendio, in certi casi le reti sono state piazzate troppo in alto e le gallerie sarebbero ancora da completare". Come si può veder anche dalle fotografie di Alessandro Tessarolo, uno dei punti più colpiti (lo stesso punto ogni anno) si trova tra due gallerie che, secondo un progetto fermo da anni, andrebbero unite. Le prime furono costruite nel settembre 2007 e già il primo inverno vennero ostruite dalla neve caduta alle estremità. Su segnalazione di chi,come Paternolli vive e lavora da anni al Brocon e conosce bene la strada (il padre è anche nella Commissione valanghe della zona) , fu steso il progetto per congiungere le due gallerie vicine e formarne una unica in modo che eventuali valanghe non compromettano la viabilità. Il progetto, ci dice, è ancora in sospeso perchè ben due ditte che si sono aggiudicate altrettanti appalti sono fallite. 

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