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Li ospita per un mese in casa, loro ci vivono da quasi due anni

Nel giugno 2010 aveva accolto temporaneamente un uomo e la sua famiglia che attualmente vivono ancora nell'abitazione senza pagare l'affitto. Inoltre l'uomo avrebbe falsificato firme sul contratto d'affitto e su un assegno

Un gesto di solidarietà fatto con il cuore si è tramutato in un incubo per un'anziana di 88 anni di Tione, Oliva Salvaterra. La donna, che prima della meritata pensione ha lavorato per una vita con bambini, ammalati e persone bisognose d'aiuto, non si è persa d'animo quando - nel giugno del 2010 - aveva incontrato casualmente un uomo di 40 anni con cui aveva iniziato a chiacchierare.

Lui, Ismaili Safet, le aveva raccontato di avere moglie e due figli, ma di essere disperato perché gli era appena stato recapitato un avviso di sfratto, che l'aveva obbligato a lasciare la casa in cui viveva con la famiglia. 
 
Aveva anche aggiunto di non avere alcun parente o conoscente in grado di aiutarlo in Trentino, visto che viene dalla Macedonia, tantomeno un posto dove poter dormire. La donna si era impietosita e aveva così deciso di dare ospitalità all'uomo e alla sua famiglia per un breve periodo, giusto il tempo di trovare una sistemazione definitiva. Aveva quindi permesso che gli ospiti prendessero posto in un appartamento in piazza Boni a Tione, di proprietà della signora.
 
Sono passati quasi due anni e l'uomo vive ancora nell'appartamento di Oliva Salvaterra senza pagare nemmeno l'affitto, sostiene la donna, che il 12 dicembre scorso si è rivolta ancora una volta ai carabinieri di Tione per denunciare l'accaduto, come aveva già fatto in altre occasioni.
 
Ma c'è dell'altro. Secondo il racconto dell'anziana, l'ospite ormai indesiderato non si sarebbe limitato ad occupare abusivamente la sua casa: avrebbe anche depositato presso i locali uffici dell'Agenzia delle entrate un contratto di locazione per l'immobile da lui occupato falsificando la firma della proprietaria. Non contento avrebbe anche staccato un assegno dal libretto dell'anziana donna e, dopo avere nuovamente falsificato la firma, si è presentato in banca per incassarlo.
 
In quella circostanza è stata la stessa impiegata della banca ad accorgersi che qualcosa non andava e avvisare il direttore della filiale Unicredit di Tione, che ha presentato una denuncia il giorno stesso e sequestrato all'uomo assegno e blocchetto. Tutto questo, più alcuni atteggiamenti ostili che l'uomo avrebbe via via dimostrato nel corso degli ultimi mesi - come chiederle denaro - hanno spaventato la signora Salvaterra, che ora teme per la sua incolumità.
 
Lo ha raccontato ai carabinieri lei stessa che si sente in pericolo, perché la casa occupata dall'uomo si trova contigua alla sua e visti i precedenti l'anziana non può certo dormire sonni tranquilli. La donna si è affidata all'avvocato Stefano Pietro Galli per denunciare l'accaduto e poter rientrare in possesso della sua casa. Ha chiesto anche un risarcimento e ha già messo in chiaro che non ha intenzione di fermarsi, dichiarando la sua preventiva opposizione in caso di archiviazione del procedimento nei confronti dell'uomo.
 
Della vicenda è a conoscenza il sindaco di Tione, è stata segnalata con lettera di data 12 ottobre 2011 pure ai servizi socio assistenziali della comunità di Tione, è stata raccontata ad un assessore regionale di Tione, all'assessore ai servizi socio-assistenziali della Comunità di valle, perfino con una lettera la presidente Dellai. Ma nessuno, per ora, si è mosso.
 
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