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Antenna telefonica a 60 metri da un asilo, raccolte mille firme

Petizione popolare contro l'ampliamento di una antenna telefonica della Telecom a Condino. Si tratta dell'ennesimo caso in Trentino, dopo Arco, Cavalese e Zambana. Dorigatti chiederà a Pacher uno stop dei lavori

I componenti del Comitato "No Antenna" di Condino (erano presenti Ruggero Rosa, Stefano Marini, la consigliera Maria Chiara Rizzonelli, Renato Sartori) accompagnati dal sindaco Giorgio Butterini, hanno consegnato oggi, a Palazzo Trentini, al presidente Bruno Dorigatti una petizione di mille firme contro il potenziamento dell'antenna Telecom in via Roma, viale centrale del comune del Chiese. Si tratta dell'ennesima petizione popolare contro l'installazione di un'antenna telefonica in un centro abitato in Trentino, dopo i casi di Zambana, Arco e Cavalese.

Un'antenna - nel caso di Condino - che dovrebbe sorgere a pochi metri dall'asilo e dalla scuola elementare. 
 
Bruno Dorigatti, ha ricordato che la petizione dovrà seguire un iter di qualche mese, prima di arrivare in Commissione, ma, nel caso di Condino, i tempi stringono perché la compagnia ha diritto a partire con i lavori. Quindi va cercata una soluzione rapida, secondo il presidente, costituendo un tavolo di confronto con Comuni, Provincia e compagnie telefoniche.
 
Il sindaco ha ricordato a Dorigatti che il Comune aveva offerto alternative a costo zero alla Telecom, che però non sono state accettate. E questo delle alternative è stato un punto sul quale hanno insistito anche i componenti del Comitato. Tutti hanno ribadito che non c'è mai stato un no "ottuso" nei confronti delle infrastrutture tecnologiche, importantissime per una zona periferica, ma il no è dovuto al fatto che l'antenna si trova a 60 metri dalla scuola materna e da quella elementare e in un'area del paese densamente abitata. 
 
Anche Pino Morandini (PdL), ha presentato un'interrogazione proprio sull'antenna di Condino. Quindi, come è stato fatto recentemente a Bolzano, va trovata un'intesa con le compagnie per arrivare ad un piano provinciale che permetta agli interessi delle società di convivere con il diritto alla sicurezza dei cittadini.
 
Il Consiglio ha spianato, politicamente, la strada a questa soluzione approvando un ordine del giorno di Michele Nardelli (Pd) che ha impegnato la Giunta a dar vita al tavolo di lavoro. Dorigatti, al termine dell'incontro di oggi, si è impegnato a prendere immediati contatti con l'assessore Pacher perché, nel frattempo, chieda alla Telecom la sospensione dei lavori a Condino.
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