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Cronaca Pinzolo

Adamello: è l'Anno dello stambecco

Vent'anni fa sull'Adamello non ce n'era nemmeno uno, oggi sono circa 200 gli stambecchi che popolano i due parchi. I primi esemplari, provenienti dal cuneese, vennero reintrodotti esattamente vent'anni fa sul versante lombardo, oggi i numeri sono ancora bassi

Il 2015 è l'Anno dello stambecco per i due parchi naturali dell'Adamello: solamente vent'anni fa questa celebrazione non avrebbe avuto alcun senso, di stambecchi non c'era nemmeno l'ombra sui monti a cavallo tra Trentino e Lombardia. Non è forse inutile ricordare che l'animale è tornato a popolare il parco grazie all'uomo: esattamente vent'anni fa i primi esemplari, chiamati "fondatori", vennero liberati sul versante lombardo.

I fondatori provenivano dal Parco Naturale delle Alpi Marittime, in provincia di Cuneo; negli anni tra il 1995 ed il 1997 ne vennero rilasciati 23 in Trentino e 40 in Lombardia. Negli anni ci sono state altre reintroduzioni: 4 esemplari nel 2000, tutti radiocollarati, e altri 4 nel 2001. I nuovi esemplari si sono presto uniti ai branchi costituiti dai discendenti dei fondatori. Ad oggi si contano nei due parchi, quello dell'Adamello lombardo, e dell'Adamello-Brenta trentino.

Potrebbero sembrare tanti ma in realtà sono molti meno di quelli previsti dal progetto di reinserimento. Si stima infatti che i due parchi potrebbero ospitare una popolazione di circa 1500 stambecchi. Per sostenere il progetto il parco dell'Adamello ha anche lanciato la campagna "Adotta uno stambecco", e con il lancio dell'Anno dello stambecco i due parchi prevedono una serie di attività informative dedicate a questi slendidi animali. 

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