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Aumentano gli oneri: giustizia per chi se lo può permettere

La giustizia amministrativa sta diventando una questione per ricchi. L'aumento del contributo unificato è diventato infatti un fattore determinante, ha spiegato la presidente del Tar di Trento

La giustizia amministrativa sta diventando una questione per ricchi. L'aumento del contributo unificato, cioè la tassa che i contribuenti devono pagare allo Stato per l'iscrizione a ruolo delle cause civili davanti al Tribunale e al Giudice di Pace e, appunto, avanti al Tar, è diventato infatti un fattore determinante, che ha contribuito al calo di contenziosi presso il Tar di Trento nel corso del 2016. Lo dicono i numeri presentati in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del Tar di Trento. Certo crescono i contenziosi in materia di appalti, in percentuale l'11% del totale, ma non si tratta di procedimenti aperti da piccole imprese, ma da solide realtà impreditoriali, a causa soprattutto dell'aumento degli oneri. "Il calo è dovuto in parte ad una crisi economica generale, e poi, per quanto riguarda il nostro settore specifico, è dovuto all'aumento del contributo unificato, che senz'altro incide e discrimina le varie opportunità di adire al giudice", ha dichiarato all'Ansa la presidente del Tribunale amministrativo regionale, Roberta Vigotti.

"È chiaro che a fronte di esborsi particolarmente rilevanti solo chi è davvero convinto delle proprie ragioni, e soprattutto chi se lo può permettere, fa ricorsi che sono sucettibili di pesare molto sull'economia sia delle imprese che dei singoli. Si rischia di andare verso una giustizia per ricchi, perlomeno, si discrimina in base al censo. Quando si aumenta il contributo unificato è chiaro che il discrimine è basato su questo", prosegue la presidente. Oltre agli appalti, le materie più trattate dal Tar di Trento nel corso del 2016 riguardano il settore della tutela ambientale e le aree protette, in particolare per questioni di compatibilità urbanistica tra opere e paesaggio. Altri contenziosi interessano invece temi come la caccia, ma anche l'assegnazione delle sedi territoriali per le farmacie, ed i ricorsi dei docenti precari sulla scuola, per cui si attende il pronunciamento definitivo del Consiglio di stato. 

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