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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca piazza duomo

Messa per il patrono dei cacciatori: blitz degli animalisti contro la Diocesi

Nella notte sono comparsi manifesti sulle bacheche delle sedi diocesane: "L'unica messa buona è quella funebre per i cacciatori"

"L'unica messa buona per il cacciatore è quella funebre". Questa volta nel mirino del movimento '100% animalisti', noto per le cotestazioni ed i blitz notturni in tutto il Nord Italia, è finita la Diocesi di Trento colpevole di celebrare, come in molte altre regioni italiane, la festività di Sant'Uberto, patrono dei cacciatori.

La contraddizione è nota, e viene ripresa dagli animalisti nel comunicato diffuso questa mattina: "Il vescovo Uberto in gioventù fu un accanito cacciatore. Ma un giorno, mentre prendeva di mira un Cervo, vide tra i suoi palchi apparire un crocifisso. Capì così che gli Animali che cacciava sono creature viventi e senzienti: e da quel giorno non cacciò più. Questa la leggenda. I cacciatori odierni, nella loro ignoranza, hanno fatto di Uberto il loro patrono: mostrando di non capire il messaggio positivo".

Per questo nella notte sono comparsi alcuni manifesti sulle porte delle sedi diocesane. La protesta arriva nei giorni di un'altra grande battaglia, portata avanti da sigle nazionali come LIPU, WWF ed ENPA, riguardo alla competenza delle province di Trento e Bolzano in materia di caccia nei parchi ed elenco delle specie cacciabili, clicca qui...

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