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foto dal sito ufficiale Cisl del Trentino

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Referendum dipendenti Anffas, sindacati divisi sul contratto

Polemiche tra Cigl, Cisl e Uil sulla consultazione con cui i dipendenti si sono espressi sulle nuove condizioni contrattuali. Il segretario Fp Cgil: "Auspichiamo un ripensamento della Cisl e della Uil, ferma sull'Aventino"

"La decisione di Anffas di non attendere la conclusione della consultazione referendaria tra tutte le lavoratrici ed i lavoratori sulla proposta di accordo in merito alle nuove condizioni contrattuali di lavoro è grave e dimostra poca attenzione nei confronti di corrette relazioni sociali e soprattutto scarso rispetto della volontà complessiva dei propri dipendenti".  Lo scrive in una nota la Fp Cgil del Trentino dopo aver appreso che Anffas ha sottoscritto l'accordo per la modifica delle condizioni contrattuali per i dipendenti dell'associazione trentina di assistenza ai disabili, senza attendere l'esito del referendum tra dipendenti.

Dopo l’assemblea del 13 febbraio, in cui la maggior parte dei lavoratori presenti ha chiesto di organizzare una consultazione di tutti i dipendenti Anffas, le posizioni dei sindacati che hanno organizzato l’assemblea si sono apparentemente allontanate. Infatti, mentre la Fp Cgil del Trentino si è impegnata fin da subito a dare questa opportunità ai lavoratori, la posizione della Cisl Fp è stata prima di rifiuto, poi di accettazione e, successivamente, ancora di rifiuto della consultazione. 
 
Una divergenza, quella tra forze sindacali, che non rappresenta una novità: l'ultima in ordine di tempo, ad esempio, è quella sulla questione Orvea. Secondo una nota diffusa dalla Cgil, sarebbe "Ancora più grave l'atteggiamento di chi, tra le forze sindacali, prima si è detto d'accordo per una consultazione di tutti i lavoratori, poi invece ha cambiato idea e, dopo aver organizzato una semplice assemblea dei propri iscritti, ha voluto sottoscrivere l'accordo. Questo atteggiamento, oltre che essere scorretto nei confronti degli accordi assunti in sede assessorile, viola lo spirito delle regole assunte unitariamente da tutti sindacati confederali con l'accordo nazionale su democrazia e rappresentanza del 28 giugno".
 
Per il segretario del comparto, Giampaolo Mastrogiuseppe, quello della Cisl "E’ un atteggiamento irresponsabile che divide inutilmente le sigle sindacali e genera confusione. La Fp Cgil del Trentino intende mantenere la parola data, organizzando, anche autonomamente se necessario, una consultazione di tutti e 540 i dipendenti Anffas, auspicando un ripensamento della Cisl Fp e verificando le intenzioni della Uil, ad oggi ancora ferma sull'Aventino. La settimana prossima si saprà dunque se i lavoratori autorizzeranno le organizzazioni sindacali a proseguire nel percorso iniziato con la mediazione dell'assessore Rossi o se lo negheranno, dando il la ad altre soluzioni". 
 
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