Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Via Ospedale

Ospedali periferici: anestesia e rianimazione restano per garantire attività 24 ore su 24

I primari di anestesia e rianimazione resteranno negli ospedali periferici per garantire, in caso di emergenza, operatività in "autonomia" sulle 24 ore

Inversione di marcia sugli ospedali periferici: i primari di anestesia e rianimazione resteranno, oltre che a Trento, Cles e Rovereto, anche a Cavalese, Tione, Arco e Borgo Valsugana ovvero in tutti gli ospedali del Trentino. Si tratta di due figure necessarie al mantenimento di una sala operatoriaa attiiva 24 ore su 24. Pochi giorni fa la Giunta provinciale ha approvato la delibera proposta dall'assessore Zeni e poi trasmessa all'Azienda sanitaria. Anche negli ospedali periferici sarà garatita quindi l'attività di pronto soccorso all'interno di un'Area funzionale omogenea (AFO) H24.

"Tenendo conto anche delle peculiarità territoriali e demografiche del Trentino - si legge in una nota della Perovincia - si è individuata la necessità che l’attività di Anestesia e rianimazione, funzionale all’AFO Medica e all’AFO Chirurgica, sia presidiata e coordinata attraverso un adeguato livello di responsabilità e di autonomia; si è quindi deciso di configurare, presso ciascun ospedale del Servizio ospedaliero provinciale, la Struttura complessa di Anestesia e rianimazione".

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