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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca

Gestione rifiuti speciali: l'Anac boccia Apss

Dal 2013 l’appalto del servizio è stato affidato sempre alla stessa azienda, con "Continue e ingiustificate proroghe"

L'Anac (Associazione nazionale anti-corruzione) boccia l'Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) per la gestione dei rifiuti speciali per quelle che sono risultate essere "Continue e ingiustificate proroghe dei contratti agli stessi soggetti, e violazione dei principi di libera concorrenza e parità di trattamento. Inoltre l’Azienda sanitaria si caratterizza per un’inefficace organizzazione, in particolare nella gestione delle gare di smaltimento dei rifiuti speciali”.

È quanto documentato nella delibera 315, a firma del presidente Busia e pubblicata a luglio sul sito dell'Anac. C'è anche stata un’ispezione da parte del Nucleo speciale anti-corruzione della Guardia di finanza che ha permesso agli inquirenti di accertare come l’appalto del servizio in questione fosse affidato dal 2013 alla stessa azienda, una società della provincia di Genova. E, dal mese di febbraio del 2020 sono state rinnovate quelle che Anac definisce "continue proroghe non giustificate".

Parliamo di un affidamento che ha un valore milionario: ben 6 milioni e mezzo, 3 milioni 350 mila e 958 per il periodo 1° febbraio 2014-31 gennaio 2017; altri 3 milioni e 150mila per il periodo che va dal 1° febbraio 2017 al 31 gennaio 2020. Le proroghe che vanno al 1° febbraio 2020 in poi hanno superato i due milioni e mezzo.

La replica di Apss

Nel pomeriggio di martedì 9 luglio, Apss ha inviato una nota in merito alla vicenda: 

“Relativamente a quanto riportato su varie tesate giornalistiche in merito al provvedimento di Anac sulla alla gestione dei rifiuti speciali da parte di Apss, si rileva che il provvedimento arriva al termine di una lunga interlocuzione con Anac sul tema. Il processo di gestione dei rifiuti è stato posto al vaglio dell'Autorità che non ha rilevato nel provvedimento conclusivo carenze gestionali; corrisponde al vero che è stata fatta una contestazione all'appaltatore da parte di Apss, frutto di un accurato lavoro di controllo nella esecuzione del contratto. Sono state effettuate proroghe del contratto (peraltro tutte dello stesso importo annuale a base d'asta) condizionate dal fatto che gli effetti della scadenza del contratto sono ricaduti nel primo periodo pandemico e che il gruppo di lavoro composto necessariamente da medici e sanitari, fosse impegnato attivamente, nel periodo di riferimento, nel contrasto alla pandemia da covid19. Nel 2021 il gruppo di lavoro ha completato la stesura del capitolato tecnico e a inizio 2022 è stata bandita la procedura di gara europea che purtroppo è andata deserta. Attualmente è in corso di indizione la nuova procedura di gara”.


 

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