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Bolletta rifiuti via posta ordinaria, per l'Antitrust la penale è illegittima

Dopo la segnalazione del Centro Consumatori di Trento all'Antitrust la municipalizzata della Valsugana ha eliminato la sanzione forfettaria di 10 euro per i ritardi nel pagamento. Con la bolletta per posta ordinaria non vi è infatti alcuna certezza della violazione

Penali illegittime nelle bollette dell'Amnu, la municipalizzata che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nei comuni della Valsugana e del Pinetano. A mettere in discussione è stato il Centro Consumatori di Trento (ne abbiamo scritto qui) dopo numerose segnalazioni da parte di utenti costretti a pagare la penale senza essere stati avvertiti. L'inghippo sta nel fatto che la municipalizzata spedisce le bollette con posta ordinaria e manca quindi la certezza dela violazione. L'Antitrust ha aperto un procedimento a carico dell'Amnu valutando come "potenzialmente scorretta" tale prassi e invitando a rimuovere la previsione di penale.

"In particolare l’Antitrust riferisce che: la società AMNU S.p.a. ha provveduto ad eliminare la sanzione forfettaria di € 10,00 che pertanto non viene applicata a partire dal mese di maggio 2015 - spiega Carlo Biasior, direttore del CRTCU di Trento - anche a seguito della nuova formulazione del Regolamento relativo alla tariffa per la gestione dei rifiuti per l’anno 2015. Invitiamo i consumatori a cui è stata addebitata negli ultimi dieci anni la penale di 10,00 € a fare richiesta, e in caso di risposta negativa siamo disponibili ad assistere gli utenti nelle loro richieste”. 

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