menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'Associazione dei musei italiani contro i tagli alla Galleria Civica

L'Amaci non lesina critiche alla gestione: "Futuro che si poteva già prevedere travagliato; ma che da qualche giorno si è colorato di nero, dopo l'annuncio di un taglio del 70% del contributo comunale nel 2012"

L’Amaci, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, prende posizione sui tagli annunciati alla Galleria civica di Trento. Una nota dell'istituzione lancia un'allarme: "La scelta annunciata – recita il comunicato - preoccupa per la natura radicale dell’intervento e per le ripercussioni che potrebbe generare su scala nazionale in un Paese in cui, a differenza degli Stati politicamente più avanzati, la cultura della contemporaneità trova scarsa accoglienza da parte dello Stato e degli altri Enti pubblici”.

L'Amaci non lesina critiche alla gestione passata della Galleria: "Futuro, quello della Civica, che si poteva già prevedere travagliato, stanti le polemiche che periodicamente da un po'di tempo hanno coinvolto gli amministratori circa il finanziamento dell’istituzione; ma che da qualche giorno si è colorato di nero, dopo l’annuncio del Comune che la bozza di bilancio 2012 prevederà un taglio del 70% del proprio contributo alla Fondazione, taglio che si tradurrà, a partire dal 2013, in una dismissione totale del proprio contributo".
 
Il comunicato è riportato integralmente nell'interrogazione che il consigliere provinciale della Lega Nord claudio Civettini ha depositato in consiglio provinciale. L'esempio della Galleria civica viene messo in parallelo con il Museo d'arte moderna di Nuoro (che rischierebbe la chiusura), il cui direttore Cristiana Collu, è stato da poco nominata alla guida del Mart di Rovereto: un incarico affidato direttamente dal cda dell'ente (finanziato con soldi pubblici) che ha sollevato non poche polemiche, soprattutto in seno al centrodestra trentino, prima da parte del consugliere Pdl Giorgio Leonardi e ora dal Carroccio.
 
Che, appunto, utilizza il paragone tra le due situazioni - quella sarda e quella della Civica di Trento - per chiedere alla giunta provinciale quali siano stati i criteri con cui il consiglio d'amministrazione del Mart presieduto da Franco Bernabè (che è presidente di Telecom Italia) abbia scelto Cristiana Collu. Tra le domande poste nell'interrogazione della Lega, ve n'è una che mira a sapere quale è "la rosa di candidati che il Cda del Mart ha valutato per arrivare alla scelta tecnica annunciata e quale l’avvallo politico dei competenti assessori  provinciale e comunale?". Si chiedono inoltre delucidazioni sul compenso della neo direttrice, dei membri dello stesso cda e -inoltre - "Quale è il ruolo del cda del Mart, che diversamente da una società privata o in partecipazione, gestisce finanze e investimenti totalmente pubblici".
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Restrizioni, quando ci si potrà spostare tra regioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento