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Alzheimer, progetto sperimentale di assistenza domiciliare

Quaranta gli anziani coinvolti, selezionati all'interno di un range di 60 persone, 20 residenti nel Comune di Trento e 20 nella Vallagarina. I soggetti erogatori di servizi saranno le cooperative Spes e La Casa

Un progetto sperimentale per assistere a domicilio gli anziani malati di Alzheimer, coordinato dall'Azienda provinciale per i Servizi sanitari in collaborazione con le Cooperative sociale 'Spes' di Trento e 'La Casa' di Rovereto: è quanto approvato dalla Giunta provinciale. Le statistiche indicano infatti sempre più l'Alzheimer come una delle malattie del futuro: in Trentino gli anziani ultra 65enni nel 2010 rappresentavano il 19,3% della popolazione, quindi circa 100.000 persone: si può dunque stimare in circa 6-7.000 gli anziani affetti da demenza, in forma più o meno grave, con circa 10 nuovi casi all’anno per ogni persona over 65.

Quaranta gli anziani coinvolti, selezionati all'interno di un range di 60 persone, 20 residenti nel Comune di Trento e 20 nella Vallagarina. I soggetti erogatori di servizi saranno, quindi, le Cooperative sociali 'Spes' di Trento e 'La Casa' di Rovereto, quest'ultima anche capofila del progetto e referente per l'Azienda provinciale per i Servizi sanitari. 
 
Il progetto domiciliare ha la funzione di favorire il mantenimento, l’integrazione e l’eventuale reinserimento dell’utente nel proprio contesto sociale, attraverso interventi mirati a stimolare il mantenimento delle funzionalità personali necessarie alla vita autonoma, incentivare il recupero di funzionalità latenti o parzialmente deteriorate, compensare la perdita di funzionalità necessarie alla gestione della vita quotidiana, valorizzare la solidarietà familiare ed extra-familiare, nonché prevenire la solitudine e l’emarginazione con particolare attenzione nel periodo estivo, nel quale vi è minore presenza dei familiari e di persone di riferimento.
 
I nominativi delle persone selezionate saranno trasmessi dalle Unità di Valutazione Alzheimer alle segreterie delle Unità di Valutazione Multidimensionale di Trento e Rovereto, che contatteranno le famiglie e proporranno la partecipazione alla sperimentazione. Le persone individuate dovranno non essere fruitori di servizi assistenziali o sociosanitari, diversamente dovranno sospendere la fruizione di questi servizi per tutta la durata del progetto. È prevista una compartecipazione alle spese: tenuto conto delle caratteristiche sperimentali, per l’anno 2012 sarà dovuta dagli utenti la sola compartecipazione alla spesa per le ore di assistenza domiciliare mirata, di tregua e urgenti, con gli stessi criteri e modalità di pagamento attualmente in uso per il servizio di assistenza domiciliare.
 
Al termine del progetto l'Azienda sanitaria curerà la rilevazione del gradimento della famiglia con un questionario specifico e poi trasmetterà i risultati dell’indagine alla Provincia autonoma di Trento e alle Cooperative erogatrici del servizio. Il costo totale del progetto è di circa 450.000 euro.
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