Martedì, 16 Luglio 2024
Il recupero

Alpinista cade in una crepa per 20 metri e resta appeso a una corda

Mentre il tecnico metteva in sicurezza l'alpinista nel crepaccio, l'elicottero ha portato sul posto altri soccorritori con la strumentazione per le operazioni di recupero

Un alpinista è stato elitrasportato all'ospedale di Cles in buone condizioni di salute dopo essere caduto in un crepaccio sul monte Vioz (gruppo Ortles Cevedale). Il fatto è avvenuto mercoledì mattina. L'uomo di trovava tra la cima Vioz e il Palon de la Mare a una quota di circa 3.600 metri quando è caduto in un crepaccio per circa venti metri. Il compagno di cordata è riuscito a trattenere la sua caduta, evitando che l'alpinista finisse nella profondità del crepaccio. L'uomo, cosciente e senza traumi evidenti, è poi riuscito ad appoggiarsi a uno sperone che gli ha permesso di scaricare il peso dal suo compagno. La richiesta di aiuto è arrivata intorno alle 11:30.

La centrale unica di Trentino emergenza ha chiesto l'intervento dell'elicottero che è volato in quota e ha verricellato sul posto il tecnico di elisoccorso con l'equipe sanitaria. Mentre il tecnico metteva in sicurezza l'alpinista nel crepaccio, l'elicottero ha portato sul posto altri soccorritori con la strumentazione per le operazioni di recupero in crepaccio, oltre che i gestori dei rifugi Larcher e Vioz.

Grazie al supporto del cavalletto cevedale, gli operatori si sono calati nel crepaccio fino a raggiungere l'alpinista, per poi portarlo in salvo. L'uomo, in buone condizioni di salute, è stato elitrasportato all'ospedale di Cles per accertamenti. L'operazione di soccorso è terminata intorno alle 13:30.

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