Cronaca

Allontanamento minori: Trento non è più al primo posto

Sono diminuiti di molto in Trentino i casi di minori allontanati dalla famiglia per motivi socio-educativi: lo comunica il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus che commenta i dati resi noti dal Ministero. In Trentino i minorenni allontanati dalle proprie famiglie ed affidati a strutture di accoglienza sono il 2,3 per mille (circa 200 minori, come ha riferito recentemente l'assessore Donata Borgonovo Re).

Un dato ben distante dal 4,7 per mille della Sicilia, la regione con il record negativo, più del doppio dei casi. Il comitato vigila sull'attività dei servizi sociali riferendo anche di casi di allontanamento ritenuti impropri, anche a Trento: "A nostro avviso l'allontanamento coatto dei bambini dalle famiglie avviene spesso con la motivazione di "inidoneità genitoriale", frequentemente riconducibile a sottostanti motivazioni di natura economica o abitativa. Questa motivazione ha aperto le porte in tutta Italia a innumerevoli abusi. Infatti tramite valutazioni, per loro stessa natura soggettive e opinabili, alcuni psichiatri, psicologi e assistenti sociali, con una formazione inadeguata o scarsa competenza in campo minorile o familiare, possono indurre il Tribunale per i minorenni a prendere provvedimenti drastici e drammatici, allontanando i figli alla famiglia, collocandoli in comunità tutelari per minori, mettendoli poi sotto indagine, analisi e quant'altro". 

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