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Neve e pioggia: non è finita, nuovo messaggio di allerta della Protezione Civile

Prorogata l'allerta meteo: altre nevicate in arrivo, ma anche pioggia e vento forte

Non cessa l'allerta meteo in Trentino: lo stato di allerta "arancione", che scadeva alle 12 di lunedì 7 dicembre, è stato prorogato fino alle 12 di mercoledì 9. Anche nelle prossime ore, infatti, sono previste precipitazioni e, soprattutto, vento forte. Anche questa volta le nevicate provengono da sud e potrebbero interessare anche zone attorno ai 500 metri di quota. Tutto ciò dopo quattro giorni di neve e pioggia che hanno provocato seri danni alla viabilità in diversi punti del territorio provinciale. Insomma, per i Vigili del Fuoco e tutto il sistema di Protezione Civile, non è ancora arrivato il momento di riposarsi.

Allerta meteo fino a mercoledì 9: ecco l'avviso

Nella notte di lunedì 7 dicembre e nelle prime ore di martedì 8, a cominciare da sud, inizierà a nevicare anche a quote basse (circa 500 - 800 m). Al mattino, con l'intensificazione delle precipitazioni, la quota neve si abbasserà rapidamente ed interesserà probabilmente anche i fondovalle più bassi: in Valsugana potrebbero cadere 10 - 20 cm o più di neve mentre in val d'Adige sono attesi quantitativi inferiori o neve mista a pioggia. Oltre 700 -1000 m, specie sui settori sudorientali, potranno cadere 30 - 40 cm di neve. Dal pomeriggio sera di martedì 8 e fino alle ore centrali di mercoledì 9 dicembre le precipitazioni tenderanno ad attenuarsi e la neve potrebbe trasformarsi in pioggia alle quote più basse. Si segnala infine la possibilità di forti venti sudorientali in montagna al mattino di domani.

A seguito dell’aggiornamento delle previsioni meteo ed in base alle valutazioni emerse dal Dipartimento, si ritengono possibili, a partire dalle ore 12:00 di lunedì 7 dicembre 2020, criticità dovute principalmente a:

  • accumuli importanti di neve sul terreno e sui tetti con possibilità di aumento del carico anche a seguito di successive piogge, caduta di rami ed alberi;
  • aumento del pericolo di valanghe con possibili fenomeni di slittamento anche su rampe vicine alle strade poste a quote medio-alte;
  • erosioni e smottamenti nel reticolo idrografico, ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, allagamenti, frane e colate rapide;
  • forti raffiche di vento.

Tali criticità possono inoltre causare disagi ed effetti (anche interruzioni) sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi.

Per tutto lo stato di allerta è attivato tutto il sistema di protezione civile del Trentino.

  • i Servizi provinciali competenti per le criticità sopra indicate continuino il presidio del territorio, seguano con attenzione l’evoluzione degli eventi e dei loro effetti al suolo, assicurando tempestività d’intervento laddove necessario.
  • i Vigili del fuoco Volontari ed il Corpo Forestale continuino a garantire il supporto al Servizio Bacini montani per l’effettuazione delle ronde sui corsi d’acqua, nonché al Servizio Geologico per il monitoraggio del territorio.
  • i Sindaci, con il supporto dei Vigili del fuoco Volontari,continuino ad assicurare analoghe attività nelle zone di propria competenza, nonché l’attuazione dei Piani di protezione civile comunali, assumendo gli eventuali provvedimenti d’urgenza qualora necessario, nonché emanino le necessarie disposizioni operative in qualità di Autorità locali di protezione civile.
  • tutte le piste ciclabili o i percorsi pedonali, attigue o interessanti i corsi d’acqua, continuano ad essere chiuse al traffico.

Si comunica alla popolazione la necessità di:

  • ridurre il più possibile gli spostamenti e, nel caso risultino inevitabili, porre massima attenzione alle condizioni dei luoghi da percorre, anche con automezzi, evitando di immettersi in aree che presentino condizioni anomale o di pericolo, l’avvicinarsi ai corsi d’acqua, a zone depresse (conche e sottopassi), alle rampe ed ai versanti che possono subire valanghe o scivolamenti di neve o smottamenti nonché di sostare sotto gli alberi e i cornicioni degli edifici;
  • verificare la situazione della propria abitazione in merito al rischio idrogeologico, evitando di sostare nei piani interrati e piani terra;
  • comunicare tempestivamente al numero unico 112 eventuali situazioni di emergenza, informazioni sulle norme di autoprotezione sono disponibili sul sito web: https://www.protezionecivile.it/attivita-rischi/meteoidro/sei-preparato. 
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