Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Alimenti lasciati sul marciapiede e poi rivenduti: sequestrate 3 tonnellate di cibo e denunciate 18 persone per violazione delle norme igienico-sanitarie

I Finanzieri hanno trovato sul terreno, generalmente posizionati sui marciapiedi vicino alle rivendite: surgelati, formaggi e pasta freschi, latte, carne, pane, frutta e verdura, yogurt, per un totale complessivo di oltre tre tonnellate di prodotto, del valore commerciale di circa trentamila euro, e per i quali la norma impone ambienti refrigerati

La Guardia di Finanza di Trento, a seguito di una mirata attività finalizzata al contrasto delle frodi nel settore agroalimentare, ha sequestrato, per violazioni alle norme igienico-sanitarie, tre tonnellate di prodotti destinati al consumo alimentare, nei confronti di dieci esercizi commerciali trentini. Lunedì 21 giugno i militari della Compagnia di Trento hanno effettuato dei controlli contemporanemante nei confronti di dieci attività commerciali, dopo aver accertato nei giorni precedenti, che al mattino gli addetti al trasporto degli alimenti, in accordo con i titolari delle attività, lasciavano gli alimenti ancora sigillati vicino alle attività negli orari di chiusura, senza precauzioni igieniche, per poi recuperarli più tardi. Una pratica, questa, ritenuta pericolosa per l'integrità del prodotto dagli investigatori.

Gli accertamenti effettuati nell’immediato, grazie alla collaborazione dei funzionari della Apss di Trento, hanno confermato sia l’interruzione della catena del freddo per prodotti la cui conservazione è obbligatorio che avvenga a temperatura controllata, sia problematiche relative alla sicurezza e all’igiene intrinseca dei prodotti. I Finanzieri hanno trovato sul terreno, generalmente posizionati sui marciapiedi vicino alle rivendite: surgelati, formaggi e pasta freschi, latte, carne, pane, frutta e verdura, yogurt, per un totale complessivo di oltre tre tonnellate di prodotto, del valore commerciale di circa trentamila euro, e per i quali la norma impone ambienti refrigerati.

La temperatura, che per gli alimenti deve essere almeno inferiore ai quattro gradi, era decisamente superiore (erano 22 gradi) ed alcune ceste di pane avevano già attirato insetti e formiche, mentre per i prodotti congelati e surgelati si era interrotta la cosiddetta “catena del freddo”. La merce è stata sequestrata in via cautelativa ed immediatamente avviata alla distruzione in quanto gli ispettori sanitari, ovviamente, l’hanno dichiarata non adatta al consumo umano.

I responsabili dei punti vendita e i trasportatori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Trento, per il reato previsto e punito dall’art. 5 lett. b della L. 283/62 – Cattivo Stato di Conservazione degli alimenti, e rischiano la pena dell’arresto fino ad un anno o una multa che va dai 309 ai 30.987 euro.

L’attività delle Fiamme Gialle, dedicata al controllo dei beni e delle merci che transitano quotidianamente sulle vie di comunicazione, ha la funzione non solo di accertare che siano rispettate le norme fiscali sui documenti di accompagnamento, ma di prevenire le frodi nel settore agroalimentare a tutela della salute del consumatore.

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