menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
foto del nostro lettore Ivan Erspamer

foto del nostro lettore Ivan Erspamer

"Il lago di Cei non è una piscina clorata"

La presenza di macrofite, tra cui le bellissime ninfee, fa a pugni con l'arrivo di un bagnino che presuppone la possibilità di nuotare nello specchio d'acqua. La sindaca di Villa Lagarina risponde alle critiche

"Il lago di Cei è un "bio-lago", non una piscina clorata". Risponde così la sindaca di Villa Lagarina Romina Baroni alle critiche sulla scarsa balneabilità dello specchio d'acqua dovuta alla presenza di alghe e vegetazione acquatica di ogni tipo. Una critica che si è tinta di ironia con l'arrivo del bagnino, considerato eccessivo visto che lo spazio per nuotare è limitato ad un piccolo tratto di lago libero da alghe, di fronte alla spiaggia.

Balneazione e natura possono convivere? La soluzione non è semplice, e soprattutto non sarà rapida. E'  in corso, spiega la sindaca, un monitoraggio delle macrofite, impropriamente chiamate alghe, per comprendere meglio il fenomeno. " Solo così, su base di dati oggettivi e non a “pancia”, si potranno proporre tipologie di interventi gestionali, probabilmente diversi da lago a lago, capaci di salvaguardare le caratteristiche ecologiche dello specchio d’acqua accanto alla fruibilità turistica" spiega la sindaca che ipotizza anche per Cei una soluzione simile  a quella in fase di sperimentazione nel lago di Terlago, dove al posto della costosa e poco efficace diradazione meccanica sono stati posizionati sacchi di juta sul fondo del lago per innibire la crescita  delle macrofite.

Sicuramente la vegetazione lacustre è da sempre uno degli elementi che contraddistinguono i lago di Cei, comprese le ninfee, classico soggetto per le  fotografie di trentini amanti del luogo e turisti. Inoltre il lago è una Zona speciale di conservazione, oltre che Riserva naturale provinciale. Il problema semmai è se alzare bandiera bianca per quanto riguarda la balneabilità: " occorre oggi approcciare il problema, sempre che tale sia, in modo diverso e cercando di apprendere anche dagli errori commessi in passato" conclude Baroni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento