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Uccise l'amico per errore in Ungheria: cacciatore trentino si racconta al Corriere della Sera

A quattro mesi dall'arresto per omicidio colposo Alberto Brinis ha deciso di raccontare al Corriere della Sera quella tragica notte

"Un urlo straziante, una voce umana, e subito dopo nulla". Ha deciso di ripercorrere i tragici minuti di quella notte, il 24 novembre 2017, Alberto Brinis, cacciatore trentino in Ungheria per una battuta insieme all'amico Marco Coller, 48  anni, anche lui degli Altipiani. 

"Dai Marco, devi farcela... ma mi accorsi che Marco non respirava più". A quattro mesi dall'arresto Brinis ha deciso di raccontare quella drammatica esperienza in un'intervista al Corriere della Sera (clicca qui). In Ungheria Brinis è ancora indagato per omicidio colposo, è tornato in Italia per un erore burocratico della giustizia magiara. 

Spiega che il regolamento della riserva di caccia di Aka, dove si trovavano, vieta di scendere dall'altana n caso di nebbia, e comunque impone di scaricare il fucile prima di scendere. Allo stesso modo, racconta Brinis, il guardiacaccia avrebbe dovuto posizionare Marco Coller su un'altra altana, a quattro chilometri di distanza. In ogni caso dice di non essere mai stato messo al corrente del regolamento. "Non andrò più a caccia, e non tornerò mai più in Ungheria".

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