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Agitu Gudeta (Facebook/Agitu Ideo Gudeta))

Agitu Gudeta (Facebook/Agitu Ideo Gudeta))

Frassilongo, Agitu Gudeta trovata morta in casa

Si attende il parere del medico legale per chiarire le cause del decesso

È stata trovata nella sua casa senza vita, nel tardo pomeriggio di martedì 29 dicembre, Agitu Gudeta, la pastora etiope di 42 anni, simbolo di integrazione e che in passato aveva lavorato con Emma Bonino. La donna viveva in Trentino da circa 10 anni, in valle dei Mocheni. E proprio in Trentino aveva avviato «La Capra Felice», un'azienda agricola con allevamento di animali da cortile. A condurre le indagini su quanto avvenuto alla donna è il Pm dottor Giovanni Benelli. Dalle lesioni trovate sulla testa di Gudeta, si apre la pista dell'omicidio. Si attende il parere del medico legale per chiarire le cause del decesso. Sul posto sono presenti il magistrato e i carabinieri. 

Chi era Agitu: la pastora laureata venuta dall'Etiopia

Dalle prime informazioni trapelate pare che Gudeta avrebbe dovuto incontrare un uomo proprio martedì mattina, ma non si sarebbe presentata all'appuntamento. L'uomo, non riuscendo a mettersi in contatto con Gudeta, avrebbe avvisato telefonicamente dei vicini della donna, i quali sono andati a cercarla a casa, anche per capire cosa stesse accadendo. Arrivati davanti alla porta di casa di Gudeta, i vicini, non avrebbero ottenuto risposte. Hanno così deciso di entrare nell'abitazione e trovando il suo cadavere riverso a terra, alle 18 circa, hanno chiamato il Nue (Numero Unico per le Emergenze) 112. Sulla testa di Gudeta sono stati lasciati i segni di un'aggressione, probabilmente è stata colpita con una mazzetta, ma anche su questo non ci sono ancora conferme.

La confessione: "L'ho uccisa e violentata"

Nel 2018 Gudeta aveva ricevuto minacce a sfondo razziale e l'autore era stato condannato a 9 mesi per lesioni dal tribunale di Trento a gennaio. Non venne, però, condannato per stalking finalizzato alla discriminazione razziale, come invece era stato richiesto dall'accusa. Sono diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti, dalla denuncia del fatto sono partite le verifiche su diverse situazioni e persone che sarebbero "vicine" alla donna, non si esclude alcuna ipotesi. Nella tarda serata le indagini si sarebbero strette intorno a un uomo, un giovane africano che lavorava proprio nell'azienda della vittima e che avrebbe avuto qualche dissapore con Gudeta. 

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