Il gregge di Agitu "orfano": lanciata una raccolta fondi. "Stanno nascendo nuovi capretti"

Dopo la tragica morte della sua promotrice il gregge e l'attività della "Capra felice" rimangono senza una guida, e senza eredi: ecco la raccolta fondi

Sta raggiungendo i 30.000 euro in poche ore la raccolta fondi per salvare il gregge di Agitu, e contemporaneamente riportare in Etiopia la salma della pastora della Val dei Mocheni uccisa barbaramente dal suo dipendente. Le capre, una sessantina di capi, sono ancora nell'azienda agricola di Frassilongo ed in attesa di capire cosa sarà di loro il Comune di è offerto di prendersene cura, ma è chiaro che tale situazione non potrà durare a lungo. Inoltre c'è una fiorente attività economica che non ha eredi.

Chi era Agitu Ideo Gudeta

"Il sogno di Agitu oggi è rimasto orfano. Non ha più chi se ne prende cura, chi lo alimenta con la passione e la fatica quotidiane, con la capacità di trasformare l'umiltà in grandezza - scrivono i promotori della raccolta ondi sul sito gofundme.com - Il suo gregge di capre non deve essere smantellato, le terre che lei aveva affittato non devono tornare ad essere abbandonate. La sua sapienza nell'arte casearia deve trovare nuovi eredi. A giorni nasceranno i capretti che Agitu allevava con tanta passione. Queste nuove vite chiedono cure e attenzioni, quelle che Agitu non può più dare". 

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