Cronaca Oltrefersina / Via Ancilla Marighetto

Anpi e Arci soldali con il ragazzo aggredito dai militanti di Casa Pound

"Visto che gli aggressori hanno nomi e cognomi rispondano di violenza privata" è la richiesta di Anpi e Arci del Trentino contenuta in un comunicato di solidarietà al ragazzo aggredito nella notte tra sabato e domenica

"Anpi e Arci del Trentino desiderano esprimere solidarietà al ragazzo che ha subito l'aggressione di alcuni esponenti di Casapound nella notte del 21 giugno". Parlano di "violenza privata" ma anche di un "clima" di tensione che deve finire le due associazioni che questa mattina hanno diramato un comunicato di solidarietà con il ragazzo che ha detto di essere stato aggredito durante la "notte bianca" a Trento. A denunciare per primo il fatto è stato il CSO Bruno, di cui il ragazzo sarebbe un attivista. Il centro sociale fa anche nome e cognome dell'aggressore e la richiesta di Anpi e Arci è chiara: "chiediamo, inoltre, nel momento in cui gli aggressori sono noti e hanno un nome e un cognome, come sia possibile che questi non rispondano giuridicamente - quantomeno a livello personale - di un atto che si configura come violenza privata. Un clima di violenza che comunque deve essere fermato".

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