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Pulizie in Azienda sanitaria: "Condizioni insostenibili"

I carichi di lavoro dei 720 addetti al servizio pulimento e sanificazione delle strutture dell'Azienda sanitaria sono aumentati provocando un peggioramento delle condizioni di lavoro. Lo denunciano Cgil Cisl

I carichi di lavoro dei 720 addetti al servizio pulimento e sanificazione delle strutture dell'Azienda sanitaria provinciale sono sensibilmente aumentati provocando un peggioramento delle condizioni di lavoro. Lo denunciano le organizzazioni sindacali Filcams Cgil del Trentino e Fisascat Cisl Trentino che, nelle ultime settimane, hanno registrato un'impennata dei provvedimenti disciplinari comminati da Manutencoop, la cooperativa che dal 1° ottobre scorso gestisce, in appalto dalla Apss, il servizio di pulimento e sanificazione delle strutture ospedaliere trentine. 

Di fronte a questa situazione, i sindacati hanno preso carta e penna per chiedere un incontro urgente all'assessore provinciale alla salute, Ugo Rossi e al direttore amministrativo dell'Apss, Franco Debiasi. "Dopo sei mesi di gestione – si legge nella lettera firmata dai sindacalisti Luigi Bozzato (Filcams Cgil) e Milena Sega (Fisascat Cisl) – è possibile fare un primo bilancio in merito agli organici e al monte ore complessivo. Questi si sono rilevati infatti ampiamente insufficienti rispetto a quanto previsto nel nuovo capitolato d'appalto. Nonostante i ripetuti incontri con la capofila – proseguono i due dirigenti sindacali – e gli allarmi lanciati a più riprese, i dirigenti di Manutencoop, a nostro avviso, hanno sempre sottovalutato, se non addirittura rifiutato di prendere anche solo in esame la situazione, che invece ora va affrontata senza indugio". 
 
"Oggi le condizioni sono insostenibili – concludono Bozzato e Sega scrivendo all'assessore Rossi e al direttore Debiasi -, i carichi di lavoro eccessivi e iniziano a fioccare le contestazioni disciplinari per presunte negligenze che sarebbero causa di non adeguati livelli igienici, cosa che noi contestiamo recisamente. Tutto questo ci obbliga a rivolgerci a voi in quanto la pazienza delle lavoratrici e dei lavoratori è in progressivo esaurimento". 
 
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