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Acquista una BMW con assegno falso, una denuncia per ricettazione

Il vecchio proprietario aveva ricevuto quale pagamento un assegno circolare da 27 mila euro falso. La vendita era stata perfezionata il venerdì pomeriggio pertanto risultava impossibile procedere all'incasso

Sabato 6 ottobre, durante un servizio di pattugliamento autostradale, la polizia stradale ha proceduto al controllo di una BMW X3, con targa italiana, che stava transitando lungo l’A22 in direzione Brennero. Durante le fasi del controllo gli agenti si sono accorti  dai documenti di circolazione del veicolo che la BMW era stata acquistata il giorno prima. L’uomo alla guida, un cittadino italiano di 60 anni, residente in provincia di Bolzano, risultava avere in carico precedenti per truffa e traffico di veicoli di provenienza illecita.

Dopo aver interpellato telefonicamente il precedente proprietario del veicolo i poliziotti sono stati informati che il vecchio proprietario aveva ricevuto quale pagamento un assegno circolare da 27 mila euro falso. La vendita era stata perfezionata il venerdì pomeriggio pertanto risultava impossibile procedere all’incasso dell’assegno; solo tramite una conoscenza personale della vittima del raggiro, un suo amico bancario, gli aveva permesso di appurare che l’assegno era carta straccia. L’uomo, un fiorentino di 41 anni ha detto alla polizia che stava meditando come comportarsi in merito, così veniva immediatamente invitato a recarsi presso un ufficio di polizia a formalizzare la denuncia querela, permettendo così agli operatori di procedere al sequestro del veicolo.
 
Successive indagini hanno permesso di accertare che il nuovo intestatario era ignaro ed estraneo ai fatti in quanto le sue generalità erano state utilizzate indebitamente al fine di non permettere l’individuazione del colpevole una volta scoperta la truffa il 60enne è stato denunciato a piede libero per il reato di ricettazione. L’Autorità Giudiziaria di Trento, che ha convalidato il sequestro ha già disposto la restituzione dell'auto al legittimo proprietario. Indagini sono in corso per risalire al reale autore della truffa.
 
La polizia stradale invita i cittadini che vendono i propri veicoli a mezzo di inserzioni pubblicate su internet, ai diffidare di sconosciuti che tentano di formalizzare l’acquisto di veicoli in giornate ed in orari in cui è pressoché impossibile verificare la copertura di assegni tramite istituti bancari. Nel caso di specie infatti come detto sopra, l’acquisto è stato formalizzato un venerdì pomeriggio ed inoltre una volta firmata la cessione, il veicolo viene solitamente esportato divenendo così molto difficoltosa una successiva individuazione, mascherata da nuove immatricolazioni, al fine di poter procedere al sequestro e la restituzione al legittimo proprietario.
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