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Acqua pubblica, bocciato l'ordine del giorno

La discussione era stata sospesa ieri sera dopo che alcuni rappresentati dei comitati per l'acqua avevano manifestato il loro dissenso sulla scelta del Consiglio di affidare la gestione ad una spa pubblica

E' stato bocciato dal Consiglio comunale di Trento, con 3 sì, 34 no e 4 astenuti, l'ordine del giorno sulla gestione della risorsa idrica presentato dai consiglieri Francesco Porta (Rifondazione comunista - comunisti italiani) e Lucia Coppola (Verdi). La discussione era stata sospesa ieri sera dopo che alcuni rappresentati dei comitati per l'acqua come bene pubblico avevano manifestato il loro dissenso sulla scelta del Consiglio di affidare la gestione ad una spa pubblica, interrompendo l'intervento del sindaco Andreatta.

Circa il destino dell'utilizzo dell'acqua pubblica, per la responsabile del Comitato Francesca Caprini, "una spa in house non è la forma migliore per gestire le risorse idriche in Trentino perchè ancora una volta ripropone logiche di profitto che anche al recente Forum mondiale alternativo dell'acqua sono state considerate superate e superabili da movimenti ed organizzazioni di ogni parte del mondo".
 
Il Consiglio ha inoltre bocciato l'ordine del giorno dei consiglieri Gabriella Maffioletti e Giorgio Manuali di Insieme per Trento sulla gestione degli alloggi Itea. 
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