Pugnalato alla gola dal fratello con coltello da caccia: salvo grazie a giacca e maglione

L'episodio a Borgo Valsugana nel pomeriggio di giovedì 15 novembre. L'aggressore dovrà rispondere di tentato omicidio

Accoltellamento (repertorio)

A salvare l'uomo che nel pomeriggio di giovedì è stato pugnalato alla gola dal fratello nel centro di Borgo Valsugana è stata la presenza del collo del giaccone e del maglione. Sono stati questi - si legge in una nota dei carabinieri - a evitare che il coltello da caccia dalla lama di dieci centimetri gli recidesse la carotide.

L'accoltellamento

Verso le 16:40 in viale Asugum l'aggressore ha colpito il fratello minore con l'intento "di ucciderlo", scrivono i militari, intervenuti tempestivamente sul posto per arrestare l'assalitore, che intanto stava cercando di rientrare a casa. Appena avvenuto l'accoltellamento alcuni passanti sentendo le urla di dolore hanno avvisato il 118 che è subito accorso per soccorrere la vittima.  I motivi del folle gesto sono riconducibili a vecchi e perduranti contrasti familiari.

Il ferito ha ricevuto un fendente alla gola, ma al momento dell'arrivo dei soccorritori era cosciente: è stato portato all'ospedale in ambulanza, in codice giallo. L'accusa, riferiscono i carabinieri di Borgo, è comunque quello di tentato omicidio: le ferite riportate dal 53enne potevano essere fatali. L'aggressore si trova nel carcere di Trento.

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