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Cronaca Piazza Santa Maria Maggiore

Rete contro i fascismi: "Un nostro attivista seguito ed accoltellato"

Avrebbe abbandonato la festa organizzata in Santa Maria Maggiore per tornare a casa, quando è stato colpito a coltellate e martellate. Questa la denuncia della Rete contro i fascismi che annuncia un presidio in piazza Pasi oggi pomeriggio. Nel frattempo Casa Pound ribalta l'accusa. "Uno dei nostri è stato picchiato"

Violenza politica dopo la festa della Rete contro i fascismi che si è tenuta ieri sera in piazza Santa Maria Maggiore. Uno dei partecipanti, allontanatosi per tornare a casa è stato seguito ed accoltellato. E' quanto denunciano gli organizzatori con un comunicato diffuso questa mattina in seguito all'aggressione: "Un attivista della Rete e del centro sociale Bruno, allontanatosi dalla festa per ritornare a casa, è stato seguito in auto e colpito prima alla testa con un martello e, successivamente, con un coltello, al ventre".

Il fatto sarebbe avvenuto a tarda notte, verso le 2.00, nel quartiere di Cristo Re, già teatro di un analogo episodio violento l'anno scorso. Secondo la Rete contro i fascismi dietro ci sarebbe "un volto noto di CasaPound". Il ragazzo ferito si è recato al Pronto Soccorso dove gli sono stati dati sette punti di sutura per la ferita da arma da taglio alla pancia, ed una prognosi di dieci giorni.  "Ora basta, questa volta è tentato omicidio" scrivono nel comunicato con cui annunciano un presidio in piazza Pasi oggi pomeriggio alle 15.30. 

LA RISPOSTA DI CASA POUND. Nel frattempo Casa Pound ribalta l'accusa: "Assurdo, in realtà uno dei nostri è stato picchiato". La Digos indaga sull'accaduto e per ora le denunce sono due, una per parte, clicca qui...

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