Getto pericoloso di cose: indagine sull'Acciaieria Valsugana

Gli oggetti lanciati pericolosamente sarebbero frammenti di materiale incandescente che la notte tra il 25 e 26 ottobre scorso è stato ripreso dalle telecamere fisse dei comitati, installate nei pressi dello stabilimento

Il getto pericoloso di cose è il reato con cui è stato aperto un fascicolo sull'Acciaieria Valsugana. L'indagine è condotta dal pubblico ministero Maria Colpani. Gli oggetti lanciati pericolosamente sarebbero frammenti di materiale incandescente che la notte tra il 25 e 26 ottobre scorso è stato ripreso dalle telecamere fisse dei comitati, installate nei pressi dell'acciaieria dal dicembre del 2010.

Quella notte ci sono state esplosioni seguite da un incendio durato più di mezz'ora senza che - così almeno sostiene l'avvocato Mario Giuliano nella sua memoria depositata in occasione dell'ultima udienza preliminare per le emissionni della fabbrica in atmosfera - "nessuno se ne preoccupasse o se ne avvedesse".
 
Un'affermazione dura, tutta da dimostrare, che secondo il legale parrebbe essere sostenuta anche dalle numerose immagini e dai video che l'avvocato dei 560 cittadini che si sono costituiti parte civile nel procedimento contro l'Acciaieria Valsugana ha fornito alla Procura. 
 
A segnalare per primo la cosa, era stato un testimone che stava percorrendo in auto viale Piave proprio mentre l'esplosione lo aveva indotto a frenare di colpo per il timore di essere colpito dal materiale incandescente che stava esplodendo sul piazzale della fabbrica. E, considerata la distanza con la strada, si può calcolare ad occhio che quei frammenti di metalli fusi, siano arrivati fino ad oltre trenta metri rispetto al punto dello scoppio.
 
Una situazione che aveva visto anche l'intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme che si erano sviluppate dopo le esplosioni. Nel corso della stessa notte si sono inoltre verificate tutta una serie di altre esplosioni: secondo la ricostruzione fatta dai comitati attraverso i filmati alle ore 2:23, 3:00, 3:35 e 4:50. Anche di questi scoppi esiste una documentazione video.
 
Trattandosi di un'indagine in corso, è bene chiarire che le accuse sono ovviamente tutte da dimostrare. A proposito delle esplosioni l'Acciaieria aveva diffuso a suo tempo un comunicato in cui spiegava: "La squadra antincendio interna, in forze allo stabilimento, ha provveduto immediatamente a mettere sotto controllo il focolaio. Come da prassi sono stati contattati i vigili del fuoco che si sono portati in loco e che, a fiamme già sotto controllo, hanno proceduto allo spegnimento definitivo e verificato lo stato di sicurezza dei luoghi". Ora sarà la Procura a decidere. 
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