Valsugana: "La situazione sanitaria è sempre più preoccupante"

Venerdì 13 ottobre verrá presentato dal Comitato 26 Gennaio uno studio sulle polveri sottili della zona basato su dati ufficiali ed indipendenti. "Proprio nei giorni scorsi perse altre due giovani mamme"

"A seguito della situazione ambientale sempre piú critica in Valsugana, non ultime le accertate emissioni di mercurio prodotte dallo stabilimento siderurgico alle porte del capoluogo, e della sempre piú preoccupante situazione sanitaria che affligge la popolazione della Valsugana, che proprio nei giorni scorsi ha perso altre due giovani mamme, il Comitato 26 gennaio sarà presente a Borgo Valsugana nei giorni di mercoledì 21 e 28 dicembre in concomitanza col mercato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, con un gazebo a ridosso del ponte a lato degli uffici postali". Si legge in una nota del Comitato stesso. Una serata informativa è invece in programma venerdí 13 ottobre, alle 20.30, nell’Auditorium del Polo Scolastico di Borgo Valsugana. 

Verrá presentato dal Comitato 26 Gennaio uno studio sulle polveri sottili della zona basato su dati ufficiali ed indipendenti. Di seguito interverranno la dottoressa Annamaria Moschetti, pediatra di famiglia di Taranto che mostrerá il grave problema dei bambini che si ammalano a causa dei veleni dell’ILVA, il professor Michele Corti, ruralista dell’Universitá di Milano che parlerá dell’impatto sull’agricoltura di una valle prealpina e l’avvocato Mario Giuliano che spiegherá l’iter della denuncia per disastro ambientale da inoltrare alla Procura della Repubblica.

Il presidio che sarà organizzato a dicembre, spiegano i referenti del Comitato, servirà per "informare la cittadinanza su quanto accaduto in questi lunghi 30 anni di devastazione di salute, ambiente ed economie per cui la valle era vocata, far conoscere la ricerca scientifica promossa dal Comitato 26 Gennaio attraverso le donazioni di cittadini sensibili". Sarà anche l'occasione per invitare tutta la popolazione ad una raccolta fondi per avviare una seria indagine epidemiologica "sulle patologie tumorali sempre più presenti ed opprimenti la Valsugana", ma anche per avviare la denuncia per disastro ambientale ed estendere la rete di misuratori delle polveri sottili (PM2.5), affiancandoli da piccole stazioni meteo per interpretare correttamente i dati.
 

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