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La polemica

Lupi, Centopercentoanimalisti ancora contro Fugatti: "Terra di sangue"

Il blitz del gruppo animalista al confine con il Veneto

Continua a far discutere l’ordinanza firmata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti sull’abbattimento dei due lupi nella zona di Malga Boldera. 

I militanti del gruppo Centopercentoanimalisti hanno appeso, al confine tra Veneto e Trentino Alto Adige, uno striscione eloquente: “Uccidono orsi e lupi, terra di sangue”. 

Centopercentoanimalisti contro Fugatti: "Game Over"

Negli ultimi mesi, il gruppo animalista ha attaccato duramente e a più riprese le decisioni del presidente riguardanti la gestione dei grandi carnivori in Trentino, occupando anche il Casteller, la struttura dove è rinchiusa l’orsa Jj4: “Il presidente uscente (e speriamo definitivamente) della provincia autonoma di Trento, cerca con ogni mezzo di guadagnare terreno per le prossime elezioni – si legge nella nota diffusa dal collettivo -. Ultima “pensata” la vergognosa ordinanza che legittima i cacciatori a sparare contro i lupi”.

Fugatti ha firmato l’ordinanza lo scorso 24 luglio, autorizzando così l’abbattimento dei due animali che nell’ultimo mese hanno predato due asini e sedici vitelle: “La politica trentina si macchia ancora una volta di sangue innocente – conclude Centopercentoanimalisti – “Per ricordare al politico trentino più tristemente famoso in Italia che non molleremo la lotta in difesa degli orsi, lupi e di tutti gli altri animali che hanno la sola colpa di vivere nei boschi più belli d’Italia, i nostri militanti hanno affisso uno striscione al confine tra Veneto e Trentino”.

Il ricorso al Tar presentato negli scorsi giorni contro l’ordinanza è già stato respinto. 

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