Cronaca

Monte Bondone, la seggiovia "doppia" verrà sostituita

Impianti sciistici, il progetto di Trento Funivie: una nuova seggiovia da 6 posti per salire al Montesel. Investimento da 5-6 milioni. Inverno positivo, aumentano passaggi e ricavi. Rigotti: "Avremo perdite in calo"

Addio alla “doppia” sulle piste da sci del monte Bondone. Trento Funivie, la società che gestisce gli impianti  sulla montagna di Trento, ha in programma la sostituzione delle seggiovie biposto che dalla Cordela portano al Montesel con una nuova seggiovia da sei posti. Il progetto definitivo dell’intervento è stato ultimato e sta attraversando l’iter amministrativo per ottenere i permessi necessari. 

Il passaggio più importante è però il reperimento delle risorse, stimate in 5-6 milioni di euro. Si busserà alla porta dei soci di riferimento, Funivie Folgarida-Marilleva e Trentino sviluppo. Per la località si tratta comunque di un investimento quasi obbligato per il rilancio della stazione sciistica. Le attuali seggiovie sono a fine ciclo (sono in esercizio dal 1982) e la continuare la manutenzione sarebbe sia costoso che rischioso: il fornitore infatti, l’azienda Graffer, ha chiuso i battenti e non c’è modo di avere eventuali pezzi di ricambio. 

Una volta ottenuti i soldi, la società spera di poter ricevere le offerte economiche delle aziende del settore. Finora i contatti sono stati con Leitner, Doppelmayr (entrambe altoatesine) e la svizzera Bartholett. “A fronte di una spesa che a spanne ammonta a 5-6 milioni di euro, è possibile ottenere la sostituzione di un impianto che da solo sostiene i due terzi del traffico dell’intera stazione” spiega Fulvio Rigotti, amministratore delegato. “Sono 700.000 passaggi annuali su un totale di 1,2 milioni”, continua. La seggiovia esaposto a sganciamento è quindi “strategica”: quasi tutti passano da lì. Il progetto prevede il rifacimento delle stazioni a valle e a monte (quest’ultima verrebbe abbassata di qualche metro per non impattare troppo sul paesaggio) e la costruzione di un magazzino sotterraneo per le cabine posto sotto la partenza. I lavori per la parte elettro-meccanica hanno un costo che si aggira sui 4 milioni, le altre opere 1-2 milioni. 

La speranza è poter procedere ai lavori quest’estate, in tempo per le Universiadi della prossima stagione invernale. La palla passa ai soci, Funivie Folgarida-Marilleva, Trentino sviluppo e il Comune di Trento, quest’ultimo alle prese con crescenti tagli di bilancio. L’investimento di 5-6 milioni è considerato cruciale per la crescita della stazione che cerca di lasciarsi alle spalle gli anni più difficili. Le frequenti nevicate dell’inverno che sta per concludersi hanno portato soldi e ottimismo. “Siamo a +20% per quanto riguarda gli incassi, 350.000 su 2,2 milioni di euro - rivela l'ad -. Quanto ai passaggi, hanno raggiunto quota 1,1 milioni, 170.000 in più dell’anno scorso”. Per quanto riguarda le entrate, va ricordato che nel 2011-2012, annata con pochissima neve, il totale è stato pari a 1,8 milioni.
La società, se tutto andrà bene, potrà chiudere il bilancio al 30 giugno in modo positivo. “L’obiettivo è chiudere in equilibrio finanziario, coprendo interamente i costi di esercizio e aumentando la copertura degli ammortamenti. Le perdite possono arrivare a 500.000 euro, contro il milione e 200.000 euro dell’anno precedente”, conclude Rigotti.

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