Lases, operaio cinese sequestrato e picchiato in cava

L'uomo, senza stipendio da mesi, in un gesto di stizza avrebbe distrutto una macchina cubettatrice. Minacciato con una pistola è stato picchiato e legato per più di un'ora in una baracca da tre macedoni che devono rispondere di accuse pesantissime

Avrebbero minacciato con una pistola, picchiato e infine sequestrato per un'ora un lavoratore cinese di quarant'anni, dipendente di una cava di porfido di Lona Lases. I fatti risalgono al dicembre del 2014 e le accuse per tre macedoni sono lesioni e sequestro di persona. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il lavoratore avrebbe danneggiato di proposito una macchina cubettatrice di proprietà dell'azienda per la quale lavorava, a causa degli stipendi arretrati che non gli erano stati pagati. Il gesto sarebbe stato immortalato dalle telecamere di sicurezza: i tre macedoni lo avrebbero minacciato con una pistola picchiandolo sul viso con una torcia fino a fargli perdere i sensi. Infine, con le mani legate il cinese è stato condotto in una baracca dove il pestaggio sarebbe proseguito per più di un'ora. Gli stessi tre macedoni avrebbero poi avvisato i carabinieri denunciando l'operaio per il danneggiamento. Giunti sul posto i militari avrebbero trovato la vittima ancora legata e dolorante. Solo dopo mesi l'operaio Quarantenne cinese ha trovato il coraggio di denunciare i suoi datori di lavoro.

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