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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Fiumi a secco, nasce un comitato unico per l'acqua

Dopo lo stop alla delibera provinciale che prevedeva di aumentare il quantitativo di acqua destinato alle centrali idroelettriche, Gilmozzi apre il dialogo con amministratori locali e comitati spontanei in vista della scadenza delle concessioni

La delibera dello scorso ottobre che prevedeva la modifica dei Deflussi minimi vitali, ovvero il quantitativo  di acqua prelevabile dai corsi d'acqua da parte delle centrali idroelettriche è stata congelata.

Le proteste di ambientalisti e rappresentanti dei territori, ora costituitisi nel comitato permanente per la difesa delle acque del Trentino, hanno indotto l'assessore all'ambiente Mauro Gilmozzi a fare un passo indietro nell'accordo con Hydro Dolomiti Energia e ad avviare, come richiesta da Italia Nostra, una fase di confronto.

A breve l'assessore presenterà una proposta modificativa dell'accordo che prevedeva un aumento dei prelievi di acqua dal 13 al 50%.

Il comitato permanente ha però un obiettivo di lungo termine: rimettere al a centro il tema dello sfruttamento idrico in vista della scadenza, nel 2020, delle concessioni idroelettriche per tutto il territorio trentino. 

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